Traina d’altura tra i banchi
La traina d’altura è sempre un punto interrogativo per tutti i pescasportivi. Se poi viene praticata tra i banchi del Canale di Sicilia, gli incontri e le prede sono quasi sempre oscuri.
La traina d’altura è sempre un punto interrogativo per tutti i pescasportivi. Se poi viene praticata tra i banchi del Canale di Sicilia, gli incontri e le prede sono quasi sempre oscuri.
Iniziamo un argomento che non può essere trattato in un solo articolo e quindi si è deciso di dividerlo in più punti. Affronteremo la traina costiera con esche vive parlando di attrezzatura, barca, esche e infine l’azione vera e propria di pesca. Uniremo ad ogni argomento anche un pesce simbolo di questo tipo di traina.
A questo primo articolo dedicato all’attrezzatura abbineremo il re del sotto costa: DENTICE.
La traina con il monel è una particolare tipo di traina che può essere fatta sia con esche artificiali che con esche naturali (anche se è più comune con esche artificiali), con canne da traina particolari e mulinelli rotanti manuali e/o elettrici imbobinati con una lenza composta da una particolare lega metallica di nichel e rame, chiamata appunto “monel”.
In questo editoriale parleremo, in particolare, di tutto ciò che serve e dell’azione di pesca della traina con il monel con canna, mulinello elettrico ed artificiali.
Il concetto di questa tecnica, usata già dagli antichi greci, è quello di “trascinare” un’esca calata a poppa dell’imbarcazione e conferirle il giusto movimento, cosi che possa sembrare, ai pesci, una loro abituale preda. Si racconta che questa pesca nacque nel 1800 A.C. in Mar Egeo precisamente attorno all’odierna isola di Santorini.Leggi di piú …
L’autunno è la stagione della pesca a traina: lungo le coste della nostra penisola, su varie batimetriche di fondo, passa una moltitudine di specie di pesci pelagici predatori, fra cui lampughe, lecce, tonnetti, palamite e… ricciole!