BWA Premium 32: la prova con due Honda BF200
BWA Premium 32. “Premium” per identificare un modello che unisce qualità sportive a un layout curato e dalle linee moderne. La carena offre ottimi risultati, anche se il battello non è motorizzato con la massima potenza installabile. Nel nostro caso, addirittura 200 cavalli in meno rispetto al top di omologazione.
Dici “Premium” e ti viene subito da pensare a qualche cosa di particolare, di studiato appositamente con stilemi, materiali o contenuti extra. E in fondo è così, perché l’aggettivo si utilizza spesso per distinguere prodotti di largo consumo e di maggior lusso da quelli basici, vedi in ambito automobilistico o, più semplicemente, in materia di servizi. Nel caso del nostro test l’aggettivo viene usato dal cantiere BWA, marchio di Ribitaly, per identificare una gamma che racchiude al suo interno, per il momento, tre modelli: Premium 32, Premium 34 e Premium 40. Tre misure per soddisfare le esigenze di un’ampia fascia di utenza, ma tutte con un comun denominatore: “il layout” curato e elegante.

Il BWA Premium 32 oggetto di questo test è un modello nuovo, presentato in anteprima a settembre 2025 al Salone Internazionale Nautico di Genova. Si tratta di un RHIB di quasi dieci metri di lunghezza fuori tutto (esattamente 9,65 metri), cui risponde una larghezza, sempre fuori tutto, di 3,55 metri. I tubolari sono realizzati con tessuto gommato nero, molto sportivo, cui spetta il compito di stabilizzare al meglio il battello, sia in navigazione che da fermi, poggiando sull’acqua con la parte terminale poppiera ed eliminando del tutto il fastidioso rollio. La loro funzionalità si mette in luce anche durante le virate, come vedremo successivamente, offrendo appoggio e invito alla manovra.

Ma scopriamolo nel dettaglio! Cominciamo da prua, e più precisamente dalla plancetta in vetroresina, sormontata da un piano in teak sintetico o in alternativa teak naturale. È una comoda base per salire o scendere a/da bordo e ha bitte in acciaio per dar volta alle cime di ormeggio. Poco più in basso, un altro gradino in teak aiuta l’accesso in coperta o la discesa a terra. Da qui inizia l’ampio piano dei gavoni che include: un gavone all’estremità per il barbotin del verricello elettrico e, a seguire, un vano profondo dalla forma trapezoidale che ospita lo stelo del tavolo e il cui coperchio è munito di chiusure e di pistoni a gas.

Sovrapponendo i cuscini in quest’area si ottiene un prendisole ottimo per almeno due persone, ma se si aggiunge – tra prendisole e sedile fronte console – il tavolo e relativo cuscino, il solarium si espande in lunghezza, estendendosi fino alla console. In alternativa, con il tavolo sollevato, il divano fronte marcia diventa un complemento di seduta al prendisole, comodo per consumare un pranzo.
Da segnalare sui tubolari la presenza di manigliette tientibene in tessuto gommato, per garantire punti di presa ai passeggeri. Chi sta seduto sul divanetto fronte console, invece, per tale scopo può contare su due maniglioni laterali in acciaio.

Tutti i cuscini del BWA Premium 32 sono realizzati con cellule chiuse, quindi sono impermeabili e galleggianti in caso di caduta in acqua. La console di guida è centrale e, sul modello che proviamo, è coperta da un t-top in Total Black opzionale. La sua configurazione prevede la “parte pilotaggio” sul lato di dritta, con poggiapiedi, ampio parabrezza protettivo in alto, bussola, quadro strumenti generoso per accogliere più display, ruota di governo sportiva Premium a tre razze, quadro interruttori e, sul lato sinistro, la porta scorrevole in acrilato.
Da qui si accede in cabina, fornita di serie di allestimento completo, luci, WC nautico e oblò, ma senza il locale toilette separato, acquistabile a parte e presente sul modello provato. Pilota e co-pilota hanno a loro disposizione un divanetto unico montato su cassero, con cuscino anteriore sollevabile e schienale fisso. In basso spiccano i due frigoriferi a cassetto, di cui solo uno di serie.

Posteriormente invece, ribaltando la seduta verso la console, ecco l’angolo bar con lavello, cui si può abbinare, con un extra, un fornello a gas. Ed ecco la dinette poppiera, la cui configurazione con divani contrapposti si presta a diversi impieghi. Con l’aggiunta del tavolo centrale – opzionalmente disponibile con sollevamento elettrico – si ottiene un’area pranzo o relax. Se si abbassa il tavolo al livello del piano gavoni, si ricava un secondo solarium. Senza tavolo invece, spazio a sedute contrapposte per i passeggeri. Sotto entrambi i divanetti ci sono altri gavoni per attrezzature e accessori.
Manca all’appello solo l’estrema area poppiera. Raggiungibile attraverso un comodo portello a destra poppavia, quest’area include il pozzetto antiriflusso e le plancette di poppa XL fornite di serie, di cui una corredata di scaletta incorporata. Al centro di quest’area i due motori Honda BF200 V6, una delle principali novità della casa giapponese, anch’essi presentati a Genova a settembre scorso. Il BF200 V6 è un fuoribordo 4 tempi che condivide tutta la parte meccanica ed elettronica con i BF250 V6 di nuova generazione (i top della serie V6), ossia la cilindrata di 3.583 cc, le 24 valvole, il BLAST, l’alimentazione PGM-FI, l’alternatore da 90 A e l’ECOmo; manca solo il VTEC.

La nuova elettronica, derivante a sua volta dai motori V8 (BF350 e BF300), beneficia di: scatola comandi iST con possibilità di gestione del Cruise Control (utile per mantenere la stessa andatura con ogni condizione di navigazione), regolatore automatico di assetto (tre impostazioni per far sì che in base alle condizioni di navigazione i trim si auto-regolino) e sollevatore controllato (per evitare un ribaltamento eccessivo del motore e danni allo scafo).
LA PROVA DI NAVIGAZIONE
Bene, dopo averlo osservato e descritto, andiamo a provare il BWA Premium 32! Siamo a Garlate, sul Lago di Como, è una piacevole giornata più ottobrina che novembrina. La temperatura è fresca ma sopportabile, c’è il sole e l’immagine riflessa delle montagne che si specchiano sul lago è veramente molto suggestiva.
Siamo a bordo in 4 persone e nei serbatoi, la cui capacità totale è di 540 litri, ci sono 124 litri circa di carburante. Niente acqua dolce, ma a bordo abbiamo il caricabatteria, le batterie, la cabina allestita con locale toilette separato e il t-top, oltre ovviamente a tutte le dotazioni obbligatorie.

Voglio subito sottolineare, prima ancora di mettere in moto i motori, che la potenza qui installata (2×200 cavalli) è decisamente inferiore alla massima installabile (2×300 cavalli). Duecento cavalli in meno non sono pochi, pertanto, seppur non abbiamo un carico eccessivo, sono veramente curioso di capire come andrà il test. Quindi stacco di sicurezza allacciato, avviamento motori e primo tocco ai leveraggi (in verità è solo uno perché ho attivato la funzione “one lever”) per portarmi a 1.000 giri. La velocità è di 4,6 nodi con un consumo orario totale di 7,4 litri.
A 2.000 giri entra già in funzione l’ECOmo, un miglioramento frutto della nuova elettronica, che ci aiuterà di qui in poi a consumare “il giusto”. Come facciamo a saperlo? Dall’accensione di apposite luci verdi sullo strumento in console. A 2.700 giri gli oltre 3.200 chilogrammi approssimativi di stazza del nostro RHIB così allestito lasciano l’assetto dislocante a favore di quello planato, e gli strumenti indicano 11,5 nodi e 34 litri/ora.
Progressivamente aumento la pressione sul comando iST, raggiungendo in un attimo i 3.500 giri, che sanciscono una velocità di quasi 23 nodi e consumi di appena 48 litri/ora totali. A 4.050 giri la velocità è di 27,5 nodi e consumiamo 61 litri/ora. Una buona velocità di crociera che permette di navigare anche per ore con una buona autonomia a disposizione e con serenità. A 4.550 giri esce di scena l’ECOmo, facendo registrare come ultimo dato “calmierato” 31,7 nodi e consumi di 80,5 litri/ora. I trim sono in negativo e per il momento non li faccio ancora entrare in azione. 5.000 giri, poi 5.550 giri e poi ancora 5.600 giri. È questo l’ultimo valore che riesco a ottenere senza l’uso dei trim. Gli strumenti indicano i seguenti valori: 39,5 nodi e 148 litri/ora totali. A questo punto faccio entrare in gioco i trim, prima al 15% e guadagno 200 giri (5.800 rpm) e quasi due nodi (41,3 kn), mantenendo invariati i consumi. Poi porto i trim al 20%, ottengo ancora 50 giri (5.850 rpm) e 0,7 nodi (42 kn), e i consumi non si spostano. Infine porto i trim al 40%, raggiungendo 6.100 giri, pari a 44 nodi e 149 litri/ora di consumo totale. Si potrebbe ancora lavorare sui trim e toccare 200 giri in più, ma ha senso? Io personalmente mi ritengo già sufficientemente contento di quanto sin qui ottenuto.
È ora di dedicarmi al comportamento del battello. Si tratta indiscutibilmente di un RHIB divertente e non troppo impegnativo da condurre. La carena è ben stabile sull’acqua, i tubolari offrono il giusto appoggio, la timoneria idraulica è equilibrata e aiuta nella gestione della ruota di governo; in virata la risposta è pronta e precisa, anche quando la approccio a 30 nodi. Non arriva neppure uno schizzo a bordo. È vero che non ci sono onde ma, per sfizio personale, mi metto a tracciare delle circonferenze sempre più strette per saggiare due qualità: la prima è quanto si può “chiudere” senza innescare ventilazione delle eliche, e devo dire che il fenomeno non si presenta, poi, come risponde al passaggio di prua su quelle acque “frullate a dovere”. Ebbene, me ne accorgo solo dopo averle superate.
A quel punto mi ricordo di avere sempre 200 cavalli in meno della potenza massima installabile e la domanda mi sorge spontanea: “Ma che risultati avrei ottenuto con quei 200 cavalli in più?”. Al momento non so rispondere. Magari non mancherà l’occasione, ma per ora mi limito a dire che, se si vuole risparmiare un po’ sull’acquisto globale, anche questa potenza è tutt’altro che da sottovalutare, anzi…

SCHEDA TECNICA BWA PREMIUM 32
- Lunghezza f.t. 9,65 m
- Lunghezza interna 8,75 m
- Larghezza f.t. 3,55 m
- Portata persone 20
- Potenza massima 2×300 CV
- Serbatoio carburante 540 l
- Peso scafo a vuoto circa 2.400 kg
- Categoria omologazione CE B
- Prezzo scafo a partire da € 121.000,00 + IVA
SCHEDA MOTORE HONDA BF200
- Tecnologia 4 tempi SOHC
- Potenza 200 CV
- Numero cilindri 6 a V 60° – 24 valvole
- Regime di giri 5300 – 6300 rpm
- Cilindrata 3.583 cc
- Alesaggio per corsa 89 x 96 mm
- Alternatore 12V 90 A
- Sistema di alimentazione PGM-FI (iniezione elettronica programmata)
- Peso 297 kg
- Rapporto al piede 2:1
- Prezzo a partire da in versione DBW € 25.291,00 colorazione Silver; € 25.591,00 colorazione Grand Prix White; € 25.891,00 colorazione Sporty White
RIBITALY S.R.L.
Via Solferino, 7
20121 Milano
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