Ingemar al Salone Nautico Venezia 2026
Ingemar è protagonista al 7° Salone Nautico Venezia 2026 con le sue infrastrutture galleggianti e numerosi interventi strategici per la città lagunare. Pontili, approdi e soluzioni per la mobilità acquea al centro dello sviluppo urbano e nautico veneziano.
C’è grande attesa a Venezia per il 7° Salone Nautico, che conferma il ruolo centrale della città come hub strategico per la nautica tra Adriatico, Mediterraneo ed Europa orientale. L’evento si svolge come di consueto all’Arsenale, dove oltre 240 imbarcazioni saranno esposte all’interno del bacino espositivo di 55.000 mq.
In questo contesto, Ingemar si conferma tra i protagonisti con 1.100 metri lineari di pontili e moli galleggianti che compongono i percorsi espositivi a mare. Le strutture sono realizzate con unità in cemento armato, nucleo in polistirolo espanso, acciaio zincato e piani di calpestio in legno esotico.
L’azienda sarà presente anche con uno spazio espositivo dedicato presso la Nappa 89, Stand 9.

PONTILI E INFRASTRUTTURE PER VENEZIA
Oltre al Salone Nautico, Ingemar opera stabilmente a Venezia con interventi infrastrutturali legati alla mobilità acquea e alla gestione dei flussi urbani. Le installazioni, spesso temporanee o modulari, supportano eventi e servizi pubblici durante tutto l’anno.
Tra gli interventi più rilevanti:
- ponti mobili temporanei per eventi come la Festa del Redentore e la Madonna della Salute
- collegamenti galleggianti per la Venice Marathon
- passerella tra Venezia e l’isola di San Michele per le commemorazioni dei defunti

NUOVI APPRODI, SERVIZI E INFRASTRUTTURE
In bacino San Marco, a Riva degli Schiavoni, Ingemar ha realizzato un nuovo pettine per AVM destinato ai battelli turistici. L’approdo è composto da una struttura modulare con porzione fissa, passerella basculante in alluminio e pontile galleggiante esterno, studiato per garantire sicurezza nelle operazioni di imbarco e sbarco.
Interventi analoghi sono stati realizzati anche in altre aree della laguna, con operazioni di restyling su pontili esistenti per prolungarne la vita operativa.
Accessibilità e servizi: il caso Teatro La Fenice
Tra gli interventi più significativi figura anche il nuovo approdo “glamour” realizzato per il Teatro La Fenice, pensato per facilitare l’accesso alle persone con mobilità ridotta. L’opera, promossa dal Comune di Venezia e realizzata dal Cantiere Manin, si inserisce in un canale interno adiacente al teatro.

Infrastrutture per trasporto pubblico e servizi urbani
In Fondamenta S. Lucia è previsto un nuovo pontile a servizio del Palazzo della Regione Veneto. Inoltre, la riorganizzazione degli approdi ACTV verso il Tronchetto ha liberato spazi acquei a Sant’Elena, dove sono stati installati 12 nuovi pontili galleggianti per circa 150 metri lineari destinati ai residenti. In laguna nord, presso l’aeroporto Marco Polo, è stato ampliato l’approdo per taxi acquei con un nuovo pontile 10 x 3 metri.
Sacca Fisola e MOSE: logistica e manutenzione
A Sacca Fisola, Ingemar ha realizzato nuovi pontili rinforzati per la flotta VERITAS, ampliando l’area operativa destinata ai servizi di pulizia e decoro urbano.
Sull’isola del Baccan di Sant’Erasmo, infine, sono stati installati nuovi approdi per le imbarcazioni di servizio al sistema MOSE, a supporto delle attività di gestione della barriera contro le maree.

Sebastiano Pulina, amministratore delegato di Ingemar, sottolinea il valore strategico degli interventi per la città: “Osservare come ogni anno il Salone Nautico di Venezia riempia il suo bacino e i nostri pontili con le bellezze della nautica internazionale ha il suo indiscutibile fascino. Ma Lavorare per lo sviluppo e l’ammodernamento dei servizi cittadini conferisce una nuova enfasi al nostro impegno, non più destinato solo alle attività diportistico-sportive o commerciali, ma orientato a fornire soluzioni per migliorare la qualità della vita di molti. Le nostre installazioni galleggianti – ha proseguito Pulina – non invasive e rispettose dell’ambiente circostante, rispondono alle esigenze di questa città fragile, che ha bisogno di risposte concrete all’impatto dei flussi crescenti di persone e merci sul suo tessuto urbano e sociale.“





