Ingemar: nuovi pontili e strutture galleggianti in Grecia
Il Mediterraneo orientale accelera il passo verso il rinnovamento delle infrastrutture portuali. In Grecia, una serie di interventi strategici sta ridisegnando marina e approdi turistici in vista della stagione estiva, grazie alla collaborazione tra l’azienda italiana Ingemar e la società locale ITI, attiva da oltre quarant’anni nel settore delle infrastrutture nautiche.
In Grecia: nuovi pontili Ingemar da nord a sud
Dall’isola di Egina alla Calcidica, fino a Creta, il programma di ammodernamento coinvolge alcune delle principali destinazioni del diporto internazionale. Dopo la consegna dei pontili per Egina, Ingemar è ora impegnata nella revisione del layout portuale e nella ricostruzione delle strutture di ormeggio nei marina di Nea Moudania e Agios Nikolaos.
Le nuove installazioni prevedono pontili a galleggiamento discontinuo con strutture in acciaio zincato e piani di calpestio in legno esotico, sostenuti da elementi galleggianti in calcestruzzo e polistirolo espanso. I moduli, progettati per adattarsi a diverse tipologie di imbarcazioni, variano per larghezza (2,35 e 3 metri), altezza sull’acqua e resistenza strutturale.
A Egina, meta sempre più apprezzata dagli ateniesi, il marina sarà potenziato con quattro nuovi pennelli di pontili galleggianti attrezzati per imbarcazioni fino a 12 metri. A Nea Moudania, sulla costa egea, sono in fase di installazione tre pontili galleggianti lunghi oltre 70 metri, collegati a terra tramite passerelle in alluminio. Interventi analoghi interessano Agios Nikolaos, in Creta, dove cinque nuovi pontili – per oltre 350 metri complessivi – offriranno servizi moderni per barche fino a 15 metri.

Patrasso punta sulla tecnologia “All-Concrete”
Nel porto di Patrasso, snodo strategico tra Grecia e Adriatico, il rinnovamento riguarda la darsena nord del marina. Qui Ingemar sta realizzando nuovi pontili della serie “All-Concrete”, completamente in cemento armato, progettati per garantire elevata stabilità e capacità di carico. I primi tre pennelli, per un totale di 180 metri lineari, saranno operativi entro fine giugno.
Nuova vita agli impianti olimpici
Il programma di interventi si estende anche alle strutture realizzate per le Olimpiadi di Atene 2004. Ad Agios Kosmas, le installazioni dedicate alla vela sono state riconvertite in pontili e moli per il porto turistico, grazie alla flessibilità dei sistemi modulari.

Più complesso il recupero dell’impianto di canottaggio di Skinias, vicino a Maratona, dove 3.600 metri quadrati di strutture erano rimasti inutilizzati per anni. Su incarico del Comitato Olimpico, Ingemar ha avviato un intervento urgente di riqualificazione: smontaggio delle parti danneggiate, ripristino dei moduli galleggianti e installazione di nuove superfici per circa 1.200 metri quadrati. Oggi l’impianto è nuovamente operativo e pronto a ospitare competizioni internazionali.
“Questi lavori in Grecia sono il segno concreto di una fiducia che cresce e la testimonianza di collaborazioni che funzionano”, ha dichiarato l’ingegner Lorenzo Isalberti, presidente di Ingemar. “Vedere strutture così importanti tornare a nuova vita grazie anche al nostro contributo è una grande soddisfazione: continuiamo ad esportare soluzioni solide, affidabili e pensate per durare, con l’entusiasmo di chi crede davvero in ciò che fa”.




