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Trainando sotto la neve

Il freddo con la sua morsa attanaglia l’Italia, pochi pescatori incalliti, muniti oltre che della loro determinazione, di tutti gli ausili necessari a pescare al caldo ed in sicurezza, affrontano la sfida, follia o certezza di una cattura da record?

LA LOTTA CON IL FREDDO

Parlando di traina in condizioni limite, ci viene naturale aprire questo articolo parlando di attrezzature per fronteggiare il freddo e la pioggia, difatti azzardando l’idea di entrare in mare mentre piove o peggio nevica, bisogna prendere innanzitutto in considerazione l’abbigliamento per evitare rischi da assideramento. Le cosiddette “maglierie termiche“, in uso a chi fa sport all’aperto e soprattutto a chi pratica sport invernali, saranno d’obbligo, necessarie per mantenere la temperatura corporea senza farci sudare. Per quanto riguarda il giubbino, la scelta dovrà necessariamente ricadere su una giacca impermeabile, meglio se moderna con riserva di galleggiamento di almeno 50N.

Le mani saranno coperte da guanti con la possibilità di aprire le dita per fare i nodi. In ultimo ma non meno importante, le scarpe, dovranno essere con fodera termica, abbinate ad un buon paio di calze, considerando che la dispersione termica avviene in prima istanza proprio attraverso i piedi.  Una volta corazzati e riscaldato accuratamente il motore, è tempo di andare in mare ed iniziare la nostra sfida.

CALAMARO SUPERSTAR

Acque fredde gelide, venti di tramontana, quale miglior momento per insidiare i calamari? Con temperature rigide sarà semplice avere ragione di calamari oversize e non sarà importante cercare la profondità.  La moria di pesce sulle spiagge degli ultimi giorni ha evidenziato come tutte le specie alla ricerca di correnti calde si avvicinino alla costa, momento ideale per insidiare con il tataki i calamari. Con un occhio all’eco in acque che vanno dai 16 ai 9 metri, individueremo le palle di mangianza ed andremo a calare lì i nostri artificiali, anche con 3 attrezzature pescanti per volta: i cefalopodi se presenti, non tarderanno ad arrivare.

INNESCO PESANTE

Con esche oversize, ed acque fredde, sarà indispensabile corazzare i calamari. Pesci di dimensioni inaspettate potrebbero sbucare all’improvviso, facendoci rimpiangere una doppiatura o ancora un terminale non opportunamente calibrato. Nel pescare con temperature rigide, bisogna anche tener presente che i fluorcarbon ed i leader se pur in minima parte, soffrono dello sbalzo termico, una maggior sezione potrà preservarci da spiacevoli sorprese con un big in canna.

PESCI OLTRE MISURA

Provare per credere, la frase che ci sembra più appropriata dopo aver parlato di traina in inverno. Sui social network le foto di questa prima ondata di freddo parlano chiaro, pesci di dimensione ben oltre la consuetudine, con pescatori soddisfatti di aver tentato la sorte in giornate dove le coperte ed il divano  sarebbero state la scelta più ovvia. Chi scrive ha provato a pescare in condizioni estreme, con un occhio sempre alla sicurezza ed alla distanza dalla costa che non dovrà mai essere proibitiva, ed ha avuto la soddisfazione di catture di dentici e cernie che ancora oggi ci lasciano il segno. Bisogna considerare che in mancanza di pesci foraggio i grossi predatori aggrediscono qualunque cosa si muova: azzardare sarà quindi d’obbligo.

ATTREZZATURA

Pescando pesante, le nostre canne saranno da 12/20Lbs, il trecciato in bobina da almeno 50Lbs, leader da 0.66 e terminale dello 0.60 doppiato nell’ultimo metro. Con un’attrezzatura del genere anche la miglior cernia non avrà vita facile e potremo portarla via dagli scogli senza il terrore di veder infrangere il nostro sogno tra freddo, neve ed imperizia.

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