Tentazione relitto
Affrontare una battuta di pesca sui relitti, che sia bolentino o traina non è cosa per niente facile. Dovremo valutare e capire, anche tramite l’ausilio di una carta nautica aggiornata, se quel posto è praticabile o meno.
Affrontare una battuta di pesca sui relitti, che sia bolentino o traina non è cosa per niente facile. Dovremo valutare e capire, anche tramite l’ausilio di una carta nautica aggiornata, se quel posto è praticabile o meno.
Hunter, ovvero “cacciatore” è proprio quello che si diventa quando le mani scottano sotto i lanci ripetuti, il multifibra brucia le dita e gli occhi sono fissi a guardare il pelo dell’acqua, aspettando inesorabilmente che l’artificiale si blocchi e la canna, per magia, vada in piega.
Si fa presto a dire calamaro, ancor più semplice sembra dire seppia, entrambi cefalopodi dalle caratteristiche e dai sistemi di pesca simili, ma al tempo stesso, tanto differenti. E’ possibile orientare l’azione di pesca alla cattura di uno o di entrambi gli esemplari contemporaneamente? La risposta è sì, senza dubbio: proveremo a spiegarvi come diventare dei veri e propri “cacciatori di cefalopodi”.
Parlando di tonni, specie di quelli over size, e il pensiero corre immediatamente alle giornate passate a tagliare sarde in pozzetto, alle canne in pesca con i galleggianti immobili in balia della corrente ed alle lunghe attese a volte infruttuose.
Vediamo come insidiare i pelagici, con una tecnica che ci consentirà di uscire anche con condizioni di mare non perfette e, soprattutto, di esplorare ampie zone di mare alla ricerca dello strike perfetto.
Siamo in piena attività dei pelagici e da nord a sud migliaia di barche corrono da una parte all’altra alla ricerca delle famigerate mangianze dove poter catturare a spinning, mosca o traina i missili del mare: tombarelli, alletterati, palamite e tonni rossi.