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La baleniera di Boston: tutorial per rimetterla a nuovo

baleniera di Boston cecchi gustavo

Raymond Hunt, famoso per la sua carena “Deep V”, era un ottimo velista sia delle barche a vela che a motore prima di essere anche un valido progettista.

Quasi per scherzo, perché a vederla tutto sembrava meno che una barca, inventa il Boston Whaler.

Simpaticamente ne chiama la carena “ali di gabbiano” o “cattedrale” perché ne ricorda la struttura. La prima Open Space, oggi si direbbe, un pick up del mare.

Personalmente ho il ricordo di acquazzoni solenni … il mio pensiero ricorreva al piccolo dinghy che seppure coperto faceva sacche di acqua che filtravano con facilità all’interno, mentre il Boston aveva l’interno sopra il livello del mare e la barca rimaneva sempre asciutta. Era stabile, anche stando seduti sui fianchi l’inclinazione era minima. La prima barca a poter essere tagliata in due e a poter comunque galleggiare e continuare a navigare. Inaffondabile… provare per credere!

In più era veloce, godibile per lo spazio in relazione alla lunghezza, costruita veramente bene, come nessun’altra delle tante imitazioni.

Tutto vero, ma questa baleniera di Boston ha oltre 50 anni, maltrattata  “in maniera maldestra” e il nuovo armatore (bravo e incosciente) la vuole rimettere a posto dando spazio anche alla sua fantasia progettuale. Il Boston presenta rotture della vetroresina… persino della schiuma a cellula chiusa interna! Che botte!

Pancia all’aria per lavorare meglio ed ammirare la Cattedrale!

Con lo sverniciatore si rimuovono gli strati di smalto accumulati negli anni nella speranza di dare un aspetto decente a tutto l’insieme. Lo sverniciatore ci metterà del suo aggredendo anche sul poliestere. Non si deve usare ma, per il Boston, considerando quello che ha passato son sciocchezze!

Dopo avere rifatto le spaccature e le stuccature necessarie, si carteggia per rendere la superfici lisce.

Si costruisce la nuova consolle in compensato trattata con resina 10 10 CFS e UV Protection … ora sembra una torpedo del mare!

Si modifica della zona di poppa con un sedile creato su un ripostiglio per esche.

Siamo arrivati alla verniciatura, effettuata con la linea Nautilus (EpoxyPrimer e PolyurethaneEnamel).

Il motore è un Johnson 2 tempi, oggi marchio dormiente, la crisi tocca dappertutto ma questa baleniera di Boston che in oltre 50 anni ne ha viste di tutti i colori, ora è nuovamente giovane ed affidabile!

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