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Il rivestimento sintetico Permateek

La carenza di materie prime con innalzamento dei costi, unita alle problematiche che si verificano a bordo, stanno portando sempre di più i cantieri ad utilizzare rivestimenti alternativi al teak.

Nei primi anni il mercato ha generato prodotti sintetici che però avevano diverse problematiche, tra cui l’aderenza e il calore trasmesso. È per questo che nasce il rivestimento Permateek distribuito in italia da RefitStyle, un sintetico in PVC che permette di superare le problematiche del teak e dei diversi prodotti di prima generazione senza rinunciare all’estetica e all’eleganza. Scopriamolo insieme.

RESISTENZA: i primi rivestimenti sintetici non solo erano discutibili esteticamente, ma dopo qualche mese avevano problemi strutturali con rigonfiamenti e bolle che causavano crepe. Personalmente ho avuto in test un campione per 1 anno sottoponendolo a diverse prove e lasciandolo ininterrottamente alle intemperie. Il risultato è stato incredibile, nessun problema strutturale o estetico, la termosaldatura con cui vengono giunte le doghe funziona egregiamente. Anche lasciando il tappetino all’esterno non ho avuto problemi di sollevamento di bordi o dilatazione/restringimento termico. In più ho testato l’azione dei detergenti tra i più potenti sul mercato, tra cui anche la candeggina e pur lasciandoli asciugare sotto il sole rovente (è noto che il sole potenzia l’azione dei detergenti) non ha causato nessun danno strutturale.

TEMPERATURA: questo è un altro punto di distacco rispetto alla prima generazione di pvc. Precedentemente si era obbligati a camminare con scarpe a bordo poiché la plastica assorbiva notevolmente il calore, ma per fortuna il problema è stato superato poiché il rivestimento Permateek raggiunge temperature inferiori a quelle del teak. Sotto il sole rovente estivo riscalda, ma non è necessario ricorrere al tubo dell’acqua per raffreddarlo, rendendolo piacevole anche nel periodo invernale nelle giornate soleggiate.

ADERENZA: non ho riscontrato nessun problema di grip nei miei test. Anche lavandolo con saponi molto schiumosi non c’è il rischio di cadute improvvise. Questo grazie alla lavorazione effettuata dall’azienda, che rende la superficie del pannello più ruvida simulando l’effetto della venatura del legno. In questo modo l’area di contatto con il piede, anche se bagnato, è superiore e di conseguenza anche la camminata a bordo è esente da rischi.

MACCHIE: ho provato praticamente qualsiasi prodotto possa cadere a bordo, dal vino al caffè, al sugo della pasta, passando per prodotti di pulizia lasciati seccare al sole. Il risultato? È bastata una passata di acqua nel caso di prodotti idrosolubili (caffè e vino), mentre per i prodotti oleosi ho dovuto utilizzare del sapone. La prova estrema è stata l’olio idraulico, anche qui non ha causato grandi problemi se non un leggero alone. Nulla di antiestetico, sia chiaro, ma un occhio più esperto può fare caso alla traccia lasciata. Per i più pignoli è possibile carteggiare per rigenerarlo integralmente.

ESTETICA: che dire, l’ho visto per la prima volta installato su una barca a vela al Salone Nautico di Genova 2017 e l’ho scambiato per un teak installato a dovere. Solo una volta a bordo mi sono reso conto che si trattava di un materiale plastico e posso dire che la gamma cromatica disponibile si adatta a tutte le esigenze dei diportisti sia all’interno che all’esterno. In un anno di intemperie e battaglie non ha subito alcuni tipo di schiarimento o deterioramento estetico.

PESO: non è leggerissimo, il pvc influisce non poco sul materiale. Ovviamente tutto dipende dalla finalità d’uso della barca. Su una barca da competizione nessuno andrà a montare del legno massello andando a ridurre le prestazioni del mezzo, mentre può essere tranquillamente installato a bordo di barche da crociera. Il Permateek viene installato a bordo tramite un collante polimerico, e sebbene sia possibile montarlo con del fai-da-te, è consigliato rivolgersi all’azienda RefitStyle che si occuperà di tutto, dalle dime all’installazione a bordo. In alternativa è possibile inviare delle dime e vi verrà fornito il pannello già sagomato. Il materiale è incredibilmente flessibile e questa sua proprietà gli consente di essere applicato anche su superfici inclinate o di rivestire totalmente tavoli e altri oggetti d’arredo. Consiglio il materiale a tutti coloro che cercano un modo per rinnovare la propria barca aumentandone il valore estetico, senza dover scendere a compromessi con i pro e contro del teak, in particolare lo consiglio ai mezzi destinati al charter poiché non sono rare le cadute accidentali di liquidi causate da utenti non abituati alla vita di bordo. In questo modo è possibile superare il problema senza dover correre immediatamente ai ripari come capita con i legni classici.

Refit Style Srl
Strada delle Saline, 30 – 34015 Muggia (TS)
Tel. +39 040 2453942
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