Il cane: fedele compagno di vita… e di pesca!
Come andare a pesca con il cane? Chiunque possieda un cane sa perfettamente quanto questi animali sappiano legarsi in maniera quasi simbiotica al proprio padrone, tanto da desiderare che quest’ultimo stia sempre nel proprio campo visivo… anche a costo di sopportare situazioni non sempre adatte alla loro natura.
Il cane è un animale gregario, che ha bisogno di sentirsi parte di un “branco”, instaurando una vera e propria gerarchia familiare, con un suo capobranco. Di sicuro ogni cane ha un carattere a sé, ma possiamo dire che esistono razze più predisposte al contatto con l’acqua, tanto da trovarsi perfettamente a proprio agio nel tuffarsi da una barca e nuotare, e altre più adatte a una vita nel verde.
Di solito le razze che amano l’acqua sono anche quelle selezionate per lavori a contatto con l’elemento liquido, come i soccorsi in mare, o per la caccia in ambienti che prevedono laghi o fiumi. Altre razze, magari selezionate per fiutare tracce, possono non amare il contatto con l’acqua, prediligendo luoghi in cui possono sfogare il loro istinto predatorio. Ovviamente ci sono sempre le dovute eccezioni e, in ogni caso, un cane cerca sempre di seguire il suo capobranco, ovunque quest’ultimo vada, anche se la destinazione non è a lui congeniale.
Ora, diciamocelo chiaramente, di sicuro un cane che si ritroverà ad avere un pescatore come padrone, che di tanto in tanto lo costringerà a sveglie improponibili e lunghe giornate in barca, magari in pieno inverno, avrà vita meno facile rispetto a un suo simile con la fortuna di avere un padrone appassionato di passeggiate in montagna! Scherzi a parte, la vita di bordo per un cane può essere piacevole, ma potrebbe anche trasformarsi in un’inutile tortura, se non si tiene conto di alcuni accorgimenti per il suo benessere.
ANDARE A PESCA CON IL CANE: ABITUARLO ALLA BARCA
Alcuni cani potrebbero non gradire particolarmente la vita a bordo e soffrire il mal di mare proprio come un essere umano. A differenza delle persone che però possono manifestare il proprio malessere in diversi modi, soprattutto a parole, nei cani dovremo essere noi attenti a notare determinati campanelli d’allarme: scarsa vitalità, affanno, salivazione eccessiva. Con il manifestarsi di questi sintomi, bisognerà immediatamente interrompere la navigazione e rientrare in porto o sulla terraferma più vicina.
Quindi, onde evitare di programmare un lungo trasferimento, o una giornata intera in barca in compagnia del nostro amico a quattro zampe, e doverla interrompere per il sopraggiungere di uno stato di malessere dell’animale, sarebbe preferibile fare alcune uscite preventive, dapprima di durata molto breve, aumentandone gradualmente la durata per far sì che si abitui a determinate condizioni.
I BISOGNI A TERRA
Ogni cane ha determinate esigenze, tra le quali non possiamo trascurare la sua necessità di fare qualche piccola passeggiata per i suoi bisogni a terra. In linea di massima, un cane che vive in appartamento ha bisogno di uscire almeno tre volte al giorno… e se è vero che molti cani sono abituati a “resistere” anche più di 12 ore, non possiamo considerarla la normalità.
Se prevediamo di uscire in barca, e a casa non c’è nessuno che possa occuparsi del nostro cane, portarlo con noi gli permetterà sicuramente di trascorrere la giornata in compagnia ed effettuare anche qualche piccola passeggiata prima di uscire in barca e subito al rientro. Se la nostra uscita in mare si prospetta molto lunga, potremmo sacrificare un’oretta di sonno e portare il nostro amico a fare una lunga passeggiata prima di mollare gli ormeggi… oppure prevedere una sosta a metà giornata, anche in prossimità di una spiaggia, adoperando magari il tender o dei gonfiabili per trasportarlo fino a terra.
Nel periodo estivo potrebbe essere l’occasione per una pausa di relax anche per noi… d’altronde il bello di prendersi cura di un cane sta anche nel fatto che ci costringe, inevitabilmente, a trovare del tempo per prenderci una pausa da tutto e dedicarci alle sue esigenze.
ANDARE A PESCA CON IL CANE: COMFORT…
Una volta appurato che il nostro quadrupede si è adattato bene alla vita a bordo, e in realtà anche durante l’adattamento stesso, non dovremo trascurare tante accortezze che contribuiranno a rendergli piacevole la giornata.
Analizzando le esigenze di un cane, dovremo tener presente che sarà fondamentale individuare una buona zona d’ombra con un cuscino comodo, dove potrà riposare senza soffrire particolarmente il caldo, ovviamente con una ciotola d’acqua sempre a disposizione, da cambiare spesso per mantenerla sempre fresca… mentre il cibo non sempre sarà gradito durante la navigazione: potrebbe capitare che preferisca nutrirsi in condizioni più tranquille e a lui più familiari, magari una volta a terra o, meglio ancora, al rientro a casa.
Nel caso in cui la nostra barca disponga di una cabina, non neghiamogli l’ingresso: potrebbe rappresentare per lui una zona in cui sentirsi al sicuro e a proprio agio, riposando all’ombra.

…E SICUREZZA A BORDO
Molto dipende dall’imbarcazione – se per esempio ha murate molto basse o passaggi stretti per andare a prua, oppure se si tratta addirittura di un gommone – ma in generale durante la navigazione, specialmente ad alte velocità, sarebbe preferibile far indossare al proprio cane un apposito salvagente per scongiurare il pericolo in caso di caduta accidentale in mare.
Un altro rischio da non trascurare andando a pesca con il cane consiste proprio negli ami stessi: le ancorette dei minnow ad esempio, così come i sabiki sempre insidiosi, per non parlare di quando si utilizzano esche naturali che potrebbero essere inghiottite in un momento di distrazione. Per questo converrebbe poggiare gli ami sempre in punti irraggiungibili dal cane, facendo anche attenzione a non lasciare i fili in bando nel pozzetto, nei quali potrebbe impigliarsi e trascinare con sé eventuali terminali con ami.
In conclusione, possiamo dire che i nostri amici a quattro zampe, se ben educati e abituati, possono essere validi compagni di bordo oltre che di vita, e per loro le giornate di pesca potrebbero anche risultare molto piacevoli, percependo e immedesimandosi nel benessere e nella tranquillità del proprio padrone, oltre che nei momenti di felicità. Ad esempio, quando mi è capitato di portare il mio cane in altura, sembrava trascorrere del tempo a guardare le esche in scia, abbaiando in occasione di una partenza… quasi come se volesse esultare insieme a me!




