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In mare: consigli e vademecum per una navigazione in sicurezza

Se non un rischio zero, almeno un rischio valutabile.  Con questo spirito ogni diportista dovrebbe approcciarsi alla navigazione. E se è obbligatoria l’attrezzatura di sicurezza è bene ricordare che il buon senso e la competenza sono fattori imprescindibili per una navigazione divertente e soprattutto tranquilla.  “Ricordiamoci di avere sempre a bordo le dotazioni minime di sicurezza, in funzione della distanza dalla costa e del numero dei passeggeri presenti a bordo” raccomanda il Capo Ufficio Relazioni esterne della Guardia Costiera, Capitano di Vascello Filippo Marini, che coglie l’occasione per ribadire che la sicurezza si basa soprattutto sulla prudenza e sul rispetto degli altri fruitori del mare. Ci sono due organi istituzionali ai quali va fatto capo sia per la sicurezza sia per l’informazione dei diportisti.

La Guardia Costiera, appunto, che anche quest’anno ha attuato una vasta campagna di comunicazione e informazione sulla sicurezza. “C’è il numero blu 1530 che – sottolinea ancora Mariniva chiamato immediatamente se ci si trova in pericolo, poiché a quel numero risponde personale titolato e qualificato per far fronte all’emergenza”. Inoltre, ci spiega ancora il portavoce della Guardia Costiera, è indispensabile assicurarsi che la zona in cui si naviga sia sotto copertura telefonica. Rinnovando l’iniziativa, prosegue Marini, già attuata con successo lo scorso anno, il Comando Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha previsto, durante l’estate, l’apertura straordinaria  degli uffici al pubblico, in concomitanza con i periodi di massimo afflusso turistico che, come noto, si concentrano nei fine settimana e nel periodo di Ferragosto.

“Si tratta di una scelta importante – ribadisce il Comandante – perché il Corpo, quale amministrazione periferica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  sente il dovere di venire incontro alle necessità amministrative dell’utenza anche nei fine settimana”. In sostanza un servizio, questo, rivolto non solo ai diportisti ma anche all’utenza marittima e portuale. L’altro supporto è il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia dell’Aeronautica Militare che pubblica il bollettino metereologico del mare diffuso in isofrequenza 24h su 24 sul canale 68 del VHF.  Il primo passo per una navigazione sicura è uno studio preliminare della rotta e della destinazione approntando un’analisi dettagliata dei fondali, del mare e delle condizioni meteomarine a cui si sta andando incontro. Da tenere a mente che grandi esperti del mare sono i pescatori locali ai quali è spesso utile chiedere informazioni aggiuntive su scogli affioranti non segnalati, secche, fondali e correnti. E’ indispensabile la conoscenza della situazione metereologica attuale e di quella prevista poiché in caso di cambiamento delle condizioni meteomarine è bene privilegiare rotte più tranquille rispetto a rotte che, anche se più brevi, sarebbero maggiormente esposte a maltempo e mare formato. Utilissima è anche la consultazione di due pubblicazioni importanti: i portolani e l’elenco dei fari e fanali in caso di navigazione notturna.


La lettura di tali carte consente un ulteriore ampliamento delle proprie conoscenze in merito alla zona di traversata. Ma la cartografia nautica può essere consultata anche sui navigatori satellitari, nei quali è possibile inserire i dati di partenza e arrivo ed avere così il percorso più agevole, consentendo anche la visualizzazione reale del porto di arrivo con annesse banchine. E che sia a ridosso di spiagge o che sia in porto l’atterraggio resta uno dei momenti più delicati. In caso di avvicinamento alla costa, è bene ridurre sempre la velocità, ricordando che la fascia dei 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle coste a picco, distanze che possono variare a seconda delle ordinanze locali, è destinata alla balneazione.
Mentre si sta entrando in porto è bene informarsi sul “senso di marcia” seguendo le indicazioni degli schemi di separazione del traffico che in alcuni casi le Capitanerie di Porto hanno emanato tracciando delle vere e proprie strade indicate su carte nautiche e navigatori, in cui è possibile seguire le migliori rotte di avvicinamento e allontanamento e la velocità obbligata.
Molti dunque gli strumenti a disposizione per il planning di navigazione, ma in fatto di sicurezza in mare nulla deve essere lasciato al caso. Lo studio generale dell’imbarcazione è il secondo passo da fare, dopo lo studio preliminare.


E’ buona norma effettuare un controllo completo dell’imbarcazione prima di prendere il mare: verificare che il carburante sia almeno il 30% in più rispetto a quello necessario calcolato per l’andata e il ritorno della crociera, da tenere a mente che il “consumo orario” del motore è indicato sul certificato d’uso del motore stesso. E’ sempre raccomandato controllare le buone condizioni dello scafo e dei suoi componenti: che non ci sia acqua nelle sentine, che non abbia perdite di combustibile, che tutto il sertiame sia in condizioni ottimali, che il motore sia perfettamente funzionante, ricordarsi inoltre di far prendere aria al vanomotore prima di metterlo in moto, verificare inoltre la carica delle batterie se presenti a bordo, e il buon funzionamento del radiotelefono. Controllare infine che i segnali di soccorso e i tutti i mezzi di salvataggio non siano scaduti nella validità. Per avere informazioni su come smaltire le dotazioni non più valide è possibile richiedere informazioni ad alcune capitanerie di porto e ad alcuni circondariali marittimi che autonomamente si sono organizzati per fornire tali indicazioni attraverso l’iniziativa

“Segnali…in soccorso del mare”:
– Capitanerie di porto di Gela, Gioia Tauro, Reggio Calabria,Termoli, Taranto, Torre del Greco, Trieste;
– Uffici Circondariali Marittimi di, Corigliano Calabro, Giulianova, Otranto.

Siete dunque praticamente pronti a salpare l’àncora, ultimi controlli ai dettagli e brevi vademecum. Accertarsi sempre che i documenti di bordo siano presenti, assicurazione rinnovata, documenti di tutto l’equipaggio in ordine e con sè, specialmente se la navigazione procede verso acque estere anche se comunitarie. Verificare che le dotazioni di sicurezza siano pari e sufficienti a quante sono le persone che trasportate e ricordate di portare in barca al massimo il numero di persone per cui è omologata l’imbarcazione. Fate in modo di distribuire equamente i pesi in modo da non creare squilibri e accertatevi che i vostri ospiti mantengano l’ordine: è, infatti, ottima abitudine evitare discussioni spesso scatenate dalla convivenza. Fate attenzione ai sub e ricordate di navigare a bassa velocità e ad almeno 100 metri di distanza dai galleggianti che ne indicano la presenza (bandiera rossa e striscia diagonale bianca). Navigare è il più delle volte un divertimento che si condivide con familiari ed amici, è fondamentale che resti tale, e per rimanere tale è importante che comandante ed equipaggio siano affiatati, collaborativi, preparati e soprattutto informati.
Consigliamo: ai nostri diportisti di iscriversi alla newsletter del Servizio Meteorologico che consente, tra le altre cose, di personalizzare l’home page del sito http://www.meteoam.it e avere aggiornamenti continui sulle condizioni meteomarine d’interesse.

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