Breva Marine 800: un vento che soffia sul mare…
Breva Marine 800 è stato il primo modello prodotto dal brand di Grezzago. Presentato in anteprima al Cannes Yachting Festival 2025 in soluzione prototipo, ora è disponibile in versione definitiva e completa. Lo abbiamo provato a Sorrento, motorizzato con un monomotore da 300 cavalli Yamaha. Un buon connubio per chi non ama gli eccessi. Per gli altri è possibile installare sino a 400 cavalli, anche in configurazione bimotore.
È trascorso all’incirca un anno da quando il nuovo marchio Breva Marine è stato lanciato ufficialmente sul mercato nautico. Un nome riconducibile a un tipico vento fresco del Lago di Como, con l’idea del cantiere che questo vento possa avvolgere e inebriare il diportista che cerca “un’esperienza” più che il semplice acquisto di un gommone – pardon, Rhib, come si suole oggi chiamarli.
Chi si reca in azienda, a Grezzago, in provincia di Milano, ha modo di approcciarsi per step al prodotto. Ne può vivere parte della costruzione in cantiere, può scegliere la colorazione dei vari componenti, può discutere dettagli personalizzati. Insomma, può addentrarsi nel mondo Breva Marine con discrezione e rispetto, scegliendo di vivere un’emozione e non concludere solo un contratto.
L’azienda punta molto sul customer care, e lo fa offrendo – oltre che un prodotto – anche dei dettagli unici. Ad esempio, le valvole customizzate con il logo del brand (idem per il volante), il teak sintetico che riveste le aree calpestabili, le cuscinerie personalizzate in tema di colori e di finiture, le colorazioni a scelta anche per i tubolari, ma soprattutto la cura dei dettagli, che si tratti della vetroresina o delle finiture per le parti in gomma (come le giunzioni alla scocca, debitamente fascettate per non consentire l’ingresso di sabbia o sporcizia tra tubolare e vetroresina, la pulizia degli incollaggi, e le manigliette tientibene costruite a mano con tessuto gommato e rinforzate internamente per durare nel tempo).
La vetroresina, in particolare, appare lucida e bella esternamente, ma altrettanto ben rifinita all’interno dei gavoni, senza pericolosi e inestetici spuntoni mentre il portellone fronte console è realizzato con una controstampata che dà un tocco di classe in più quando lo si apre. Ogni battello che esce dal cantiere può essere un oggetto unico. I soli elementi che rimangono invariati tra i vari esemplari dello stesso modello sono la carena e la disposizione della controstampata; per il resto, tutto può essere customizzato.
Il modello Breva 800 è stato per qualche tempo l’ammiraglia del brand, al momento superato solamente dal Breva 1300, di cui è imminente la consegna del primo esemplare. È un RIB che punta a una navigazione diurna, non prevedendo cabine per dormire ma solo un locale separato per un’eventuale toilette; un mezzo agile e scattante per girovagare in mare con gli amici o la famiglia, affrontando navigazioni a medio e largo raggio. È omologato per trasportare fino a 16 persone e può essere motorizzato fuoribordo con uno o due motori, fino al raggiungimento di una potenza massima di 400 cavalli.
Noi siamo andati a provarlo a Sorrento, grazie al dealer locale Wesailin, nella persona di Fabio Staiano. Il battello era motorizzato con la potenza consigliata e non quella massima, ossia un 300 cavalli, in questo caso Yamaha, ma ricordiamo che il “prezzo certo” proposto da Breva Marine include la possibilità di montare in alternativa anche fuoribordo di altri brand.
Stessa cosa dicasi per la strumentazione elettronica. Infatti, in alternativa al Garmin GPSMAP 923 XSV con sonda GT15M-TM presente in console, si può installare a pari prezzo un Raymarine AXIOM da 9” con sonda RV 100. È il vantaggio del “prezzo dichiarato a monte”, che lascia margini di scelta a un prezzo prestabilito, a meno che non si richiedano modifiche sostanziali.

Salgo a bordo e comincio la scoperta di questo gommone iniziando da prua, ove si staglia sul tubolare trasversale un musone in vetroresina con due bitte e passacatena, rivestito da teak sintetico da 6 mm. Poco più in basso c’è prima il gavoncino, che ospita il verricello elettrico da 600 W e la catena in acciaio zincata (l’ancora ad aratro da 10 kg rimane esterna a prua), poi il gavone stiva prodiero, il cui disegno trapezoidale profondo accoglie molte dotazioni di sicurezza. Il suo coperchio è servito da due pistoni a gas per agevolarne l’apertura.
L’area è sormontata da un prendisole composto da tre cuscini, internamente costruiti in polietilene a cellula chiusa, quindi galleggianti anche in caso di accidentale caduta in acqua, con possibilità di prolunga (opzionale) sino al divanetto fronte console di guida per due persone, fissato al grande portellone ribaltabile verso l’alto. Aprendolo si accede a un locale allestibile opzionalmente con WC, maceratore, tanica acque nere, lavello con rubinetto, specchio e prodotti bagno. La parte rivolta verso l’interno del portellone, seppur non visibile da chiuso, è stata volutamente coibentata al fine di renderla più piacevole anche sotto il profilo estetico. Dato il suo peso anche qui sono stati impiegati due pistoni a gas per l’apertura, oltre a una chiusura alla base.
Sul lato opposto c’è l’area di pilotaggio del Breva 800. Si compone di una struttura semi-piramidale con in cima il parabrezza fumé, un grande cruscotto per il GPS da 9” di serie e altri strumenti, con alla base una pulsantiera a 14 interruttori. Sul piano inclinato a seguire troviamo un maniglione in acciaio a sinistra, la radio stereo Hertz modello HMR 18 DAB (di serie), a destra la penisola per il comando monoleva del motore e la ruota di governo centrale a tre razze con il marchio Breva.

Due da listino le possibili timonerie abbinabili per il monomotore e altrettante in caso di doppia motorizzazione. Proseguendo in basso, ancora una tasca portaoggetti e il poggiapiedi. Il divanetto di pilotaggio per due persone ha un cuscino anteriore sollevabile per la guida in stand up e uno schienale doppio. In basso c’è un vano portaoggetti; dietro, invece, sollevando il coperchio si accede al blocco lavello con tagliere in Corian e, più in basso, il frigorifero a incasso da 42 litri (di serie).

Spostandomi sul piano di calpestio rivestito in teak sintetico, mi trovo a poppa. Qui è stata ricavata una soluzione poliedrica per la dinette, con due gavoni laterali lunghi e uno a baglio centrale per gli impianti che formano una “U”. Al centro è installabile un tavolo pieghevole (per ridurne l’ingombro da smontato), cui spetta il compito anche di piano di completamento per un secondo prendisole. Il tutto incorniciato da schienali perimetrali. Quello a baglio è configurabile in tre posizioni: alzato, chaise longue e completamente abbattuto, con lo scopo di prolungare ulteriormente l’area prendisole di altri 20 centimetri circa.

Sulle sellette laterali, in vetroresina rivestite di teak sintetico, si può applicare il roll-bar, o in acciaio o in vetroresina, entrambi optional, e sono ivi presenti due bitte per dar volta alle cime. La parte estrema a poppa del Breva 800 propone un pozzetto antiriflusso, l’impianto doccia servito da serbatoio da 70 litri e le due plancette, che escono parecchio fuori dalla sagoma dei terminali dei tubolari. Una di queste è completa di scaletta bagno a scomparsa.
I tubolari sono realizzati con tessuto Pennel&Flipo da 1670 dtex, con diversi possibili colori (quello della prova era un tessuto Carbon di colore grigio), hanno un diametro di 61 centimetri e il gonfiaggio è regolato da sei valvole e altrettanti compartimenti separati.
LA PROVA DI NAVIGAZIONE DEL BREVA 800
Come già detto, mi trovo a Sorrento, in una giornata di metà giugno molto calda, fortunatamente resa meno insopportabile da una brezza che invade il golfo. In porto ad accogliermi c’è nientepopodimeno che la CEO di Breva Marine, Cinzia Grottoli, anche lei qui per una visita al suo dealer, Fabio Staiano, che mette a disposizione questo battello e anche l’ultimo nato nella casa del brand, ossia il Breva 630, di cui pubblicheremo più avanti il test.
Per il momento dedichiamoci a questo otto metri e cinquantatré centimetri fuoritutto, che diventano quasi otto di lunghezza interna. La larghezza massima è di tre metri con i tubolari gonfi, quindi per il trasporto su carrello è necessario sgonfiarli. Poco male, anzi: si consuma meno su strada in quanto migliora l’aerodinamica!

Il dealer ha installato a poppa un fuoribordo Yamaha da 300 cavalli V6, una potenza consigliata dal cantiere per un uso normale, senza eccessi di carico; si tratta pertanto di un abbinamento rodato, e come propulsione abbiamo un’elica in acciaio tre pale di passo 19”. Ricordo ancora, però, agli smanettoni che da scheda tecnica è prevista la possibilità d’installare una potenza massima di 400 cavalli, sia mono che bimotore.
Non siamo particolarmente carichi al momento del test: imbarchiamo infatti circa 100 litri di combustibile contro i 450 disponibili da serbatoio, il pieno di acqua dolce (70 litri) e l’equipaggio si compone con me di quattro persone adulte. Il mare è lievemente soffiato dalla brezza ma, per il momento, non c’è moto ondoso degno di nota. A bordo apprezzo l’ergonomia del doppio passaggio a fianco della console di guida centrale, la facilità di raggiungimento delle varie aree e anche il diametro dei tubolari, che offrono supporto durante gli spostamenti a bordo, così come la morbidezza del rivestimento in teak sintetico del piano di calpestio.
Prima di cominciare il test, chiedo per curiosità a Cinzia Grottoli i risultati già ottenuti con questo abbinamento gommone/motore e mi viene detto che si sono superati i 43 nodi a pieno regime di giri. Bene! È una bella prospettiva. Sono proprio contento di provare questo “per me inedito”. Tralascio i dati rilevati fino a 2.500 giri, visibili in ogni caso nella tabella riepilogativa, e passo direttamente alla velocità d’ingresso in planata, ossia a 2.800 giri, pari a 13 nodi.
Quello che noto è che a poppa, a fianco del motore, si sollevano alcuni baffetti di acqua, che solitamente sono segnale di motore lievemente troppo immerso, ma vado avanti con il test. Il trim è “tutto sotto”, quindi la prua del battello tende ad abbassarsi sulla superficie dell’acqua. A 3.500 giri sfioriamo i 20 nodi, che passano a 27,5 a 4.100 giri. Un occhio a questo punto anche ai consumi che lo strumento ci indica. In questo caso si parla di 54 litri/ora. Sicuramente da prendere in considerazione quale velocità di crociera.
Pigio ancora sulla manetta elettronica, mantenendo il trim in negativo e passo a 4.500 giri, con velocità di 31 nodi e consumo di 74 litri/ora. Poi a 4.800 giri e 34 nodi. Non posso però andare oltre senza intervenire con il trim. A questo punto lo porto gradatamente in positivo, ma a tacca 7 della regolazione mi fermo. Con questo assetto, un po’ esasperato per la verità, non riesco a superare i 5.100 giri, e la velocità raggiunta è di 39 nodi, con consumi orari di oltre 95 litri/ora. Considerando che il motore dovrebbe raggiungere i 6.000 rpm, come confermatomi anche prima dal cantiere, e la velocità dovrebbe andare oltre i 43 nodi, il tutto unito alla presenza dei “famosi schizzi ai lati del motore”, ritengo che occorra semplicemente sollevare un po’ il motore sullo specchio di poppa e successivamente adattare l’elica migliore.
Può bastare anche alzare il fuoribordo solo di un foro perché, così com’è adesso, parte della potenza viene dispersa nell’acqua, facendo anche registrare consumi superiori rispetto al normale. Ci sta, d’altronde il montaggio non è stato effettuato dal cantiere e va semplicemente calibrato.
Mi metto a 34 nodi, abbassando il trim al 30% della sua escursione e inizio a chiudere le accostate, sempre più strette. La stabilità dà sicurezza e non registro impuntamenti o scodate, merito di un’opera viva che prevede due spray deflector in aggiunta al ginocchio vivo e la velocità non decresce. Ottimo! In ultimo, provo a passare sulla scia di uno scafo che sta rientrando in porto e produce un po’ di scia alta. L’impatto è morbido e scevro da schizzi a bordo, pronto da subito a riprendere la sua corsa in traiettoria retta.
Bene, il test del Breva 800 finisce qui, scendo da questo gommone e salgo sul Breva 630 ma… per il report dovrete ancora attendere un pochino!

ALLESTIMENTO
PRINCIPALI DOTAZIONI DI SERIE
4 bitte in acciaio inox; commutatore automatico batteria (doppia batteria); pompa di sentina; cuscineria prendisole + sedile di guida in polietilene a cellula chiusa; musone in VTR + rullo passacatena; pannello di controllo (14 funzioni); console con parabrezza; tagliere in Corian; gonfiatore elettrico; verricello elettrico 600 W; frigorifero 42 l; serbatoio carburante 450 l; anodo carena; luci di navigazione; pagaie con gancio; rubinetto reclinabile + lavabo (esterno); tientibene in acciaio inox; impianto doccia + serbatoio acqua 70 l; piano in teak sintetico (EVA 6 mm); ganci di sollevamento; schienale di poppa ribaltabile; plancette di poppa + scaletta a scomparsa; tavolo in teak con supporto + cuscino prendisole; tendalino parasole; ancora ad aratro 10 kg + catena zincata in acciaio inox & Swivel; tendalino.
ALCUNI OPTIONAL
Roll-bar inox da 40 mm; roll-bar in VTR; tenda prolunga tendalino verso prua; tendalini parasole laterali; prolunga prendisole con cuscino; telo copri battello; telo copri console e telo copri seduta di guida; telo copri cuscino ribaltabile a poppa; timoneria idraulica monomotore Seastar max 300 CV; timoneria idraulica monomotore SeaStar Tournament II; timoneria idraulica SeaStar bimotored, con doppio pistone max 300 CV e barra di accoppiamento; timoneria idraulica SeaStar bimotore con mono pistone Tournament, barra di accoppiamento e power assist; elica di prua; caricabatteria con cavo; valvole di sovrappressione tubolari; coppia luci subacquee di poppa (bianche o blu); frigorifero da 75 l; luci calpestio coperta; palo sci nautico.
SCHEDA TECNICA BREVA MARINE 800
- Lunghezza f.t.: 8,53 m
- Lunghezza interna: 7,97 m
- Larghezza f.t.: 3,00 m
- Diametro tubolari: 61 cm
- Compartimenti stagni: 6
- Portata persone: 16
- Potenza massima installabile: 400 CV
- Peso scafo a vuoto: 1.500 kg circa
- Capacità serbatoio carburante: 450 l
- Capacità serbatoio acqua: 70 l
- Categoria omologazione CE: B
- Prezzo scafo (a partire da): € 60.000,00 + IVA
- Prezzo pacchetto (con motore 300 CV, GPS 9” con sonda e Audio Pack Hertz Marine): € 96.000,00 + IVA





