Viaggio alle Isole Tremiti: un paradiso da yacht
Mettiamo la prua verso le bianche falesie di San Domino mentre il ponte prende vita tra cime, parabordi e salsedine. L’aria profuma di resina e mare aperto: davanti a noi, le Isole Tremiti emergono dall’Adriatico come un arcipelago sospeso tra leggenda e realtà.
Navighiamo a vista, lasciandoci guidare dalla luce che accarezza la costa e disegna profili familiari solo a chi conosce il mare. Poi, al calare del sole, è il faro di Punta del Diavolo a indicarci la rotta, come un richiamo antico per chi è abituato a cercare la terra dopo ore d’orizzonte. È l’inizio di un viaggio che non è solo navigazione, ma scoperta: di baie nascoste, fondali improvvisi e silenzi interrotti solo dallo sciabordio dell’acqua. Un viaggio che ci porterà a esplorare San Domino, San Nicola e Capraia, seguendo il ritmo lento del mare e quello, senza tempo, delle storie che queste isole custodiscono.

La navigazione alle Tremiti richiede attenzione fin dalle prime miglia.
Cala Spido rappresenta un ottimo punto di approdo iniziale, ma è fondamentale considerare il repentino salto di profondità del fondale, che passa dai 6 ai 70 metri nel giro di poche decine di metri. Prudenza, e perciò preferiamo ormeggiare ai magnifici pini d’Aleppo, sparsi lungo la costa. Una lingua di terra separa Cala Spido dalla dormiente Cala Matano.
La navigazione procede verso sud, dove la costa di San Domino offre i disegni scolpiti dal mare e dal vento sullo scoglio dell’Elefante, un pachiderma roccioso e sorridente che allunga la sua proboscide nell’Adriatico. Mare, ancora, ed ecco la grotta del Sale, tappa d’obbligo per chi naviga in famiglia. I suoi scorci meravigliosi sono capaci di incantare chiunque.
Un quarto di miglio e ai nostri occhi appare Cala delle Roselle, piccola, fiorita e colorata, soprattutto in primavera. Con la tramontana che soffia, la salutiamo e rimettiamo la prua verso Cala Matano, che assicura un buon ridosso dai venti settentrionali.
Rotta infine a nord, sul porto di San Domino, per effettuare rifornimento a Cala degli Schiavoni, oberata dal traffico di traghetti e vacanzieri. Da Cala delle Arene cominciamo quindi la breve traversata verso l’isola di San Nicola, dove, a sud-est, sorge l’omonimo porto, avvolto in una baia che nasconde a sua volta la grotta di San Michele, con le sue forme un po’ spettrali simili a un teschio.
L’ultima parte del viaggio sarà destinata a Capraia, una sorta di intrigante – e fantastica – Alcatraz all’italiana, ma altrettanto notevole paradiso naturale e incontaminato. Scherzi a parte, il nostro desiderio di esplorazione ci ha spinti, con l’entusiasmo tipico dei naviganti, a scoprire il fascino di questo piccolo arcipelago dell’Adriatico già nel corso dell’ultimo mese. Parliamo di un territorio marino d’eccellenza, immerso nel famoso Parco Nazionale del Gargano.
Qui le acque turchesi e gli scorci di natura rocciosa valgono davvero l’impresa. Una navigazione, poi, che lascia spazio alla fantasia delle leggende. Tre giganteschi sassi vennero lanciati nel mar Adriatico dalla mano di Diomede, o almeno così racconta una delle versioni del mito classico. Ecco quindi formate le Isole Tremiti, i macigni emersi per volontà del re di Argo sono proprio le mete scelte per il nostro viaggio: San Domino, San Nicola e Capraia.

Il magnifico arcipelago racchiude bellezza marina e paesaggi ideali per navigare, approdare e scoprire luoghi dotati di una cultura unica. Durante il Regno delle Due Sicilie, infatti, numerosi pescatori furono inviati da Ischia alle Tremiti. Costoro contribuirono all’attecchimento del dialetto napoletano, un’inflessione assolutamente inusuale sulle isole del versante orientale.
Lo avrete capito, non ci facciamo mancare mai i racconti marinareschi durante i momenti conviviali nella galley. Un’altra versione del mito classico vuole che Ulisse, al ritorno dalle sue avventure, scelse le Tremiti per segnare i confini del suo regno, la Daunia. Sempre in passato le Tremiti, terra di esiliati, obbligarono al soggiorno personaggi illustri, come l’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini, che venne mandato al confino durante gli anni del fascismo.
Nel 1938 San Domino, per volere del regime fascista di Mussolini, fu destinata anche al confino di uomini perseguitati per la loro omosessualità.
Ancora un’altra storia: su queste isole abitò un gruppo di deportati libici, circa un migliaio di persone, che si opposero all’invasione italiana in epoca coloniale. Per tale motivo il generale Gheddafi, nel 1987, reclamò l’arcipelago come territorio libico, con scarsi risultati. Mentre, nello stesso anno, due svizzeri innescarono una bomba sul faro di San Domino, non si è mai capito il motivo del loro gesto.
Curiosità a parte, le Tremiti regalano un’esperienza indimenticabile soprattutto per chi naviga in barca. Le condizioni favorevoli ci sono tutte. Un mare calmo che lascia normalmente spazio alle mareggiate solo in autunno e durante l’inverno. Il clima mediterraneo, che favorisce la navigazione con estati calde e poco piovose. I venti propizi, che soffiano principalmente dal secondo e dal quarto quadrante.
L’arcipelago è situato a circa 22 km dalla costa del Gargano ed è composto in totale da cinque isole: San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa. Con la loro bellezza incontaminata, le acque cristalline e le affascinanti grotte marine, le Tremiti rappresentano una destinazione ideale per chi desidera esplorare luoghi esotici senza allontanarsi troppo dalla costa italiana.
L’area marina protetta è divisa in tre zone: A, B e C.
Clicca qui per vedere la mappa dell’area marina protetta delle Isole Tremiti.
La zona A è riservata alle coste di Pianosa. Fate grande attenzione alle restrizioni. In zona A, per esempio, sono vietate la balneazione e le immersioni subacquee con o senza apparecchi respiratori, la navigazione, l’accesso e la sosta, l’ancoraggio e l’ormeggio con navi, imbarcazioni di qualsiasi genere, la pesca professionale e sportiva, la pesca subacquea.
La navigazione per il diporto nella zona B è soggetta ad autorizzazione, da richiedere all’autorità competente. Durante il nostro viaggio abbiamo stilato una guida dettagliata per i diportisti su dove approdare, cosa visitare e come godersi al meglio queste meravigliose isole. Ve la proponiamo di seguito.
APPRODI A SAN DOMINO
Porto di San Domino
Il porto principale per gli yacht alle Isole Tremiti è situato sull’isola di San Domino. Questo scalo offre ormeggi ben attrezzati per imbarcazioni di diverse dimensioni, inclusi servizi di rifornimento carburante, acqua ed elettricità. Vi consigliamo di prenotare l’ormeggio in anticipo, soprattutto per la stagione estiva, quando l’afflusso di visitatori è maggiore. Informazioni più dettagliate sulle diverse tipologie di ormeggio sono disponibili sul sito web. (https://www.riservamarinaisoletremiti.it/banchina-san-domino/)
Cala delle Arene
Cala delle Arene è una splendida spiaggia caratterizzata da sabbia fine e acque turchesi. Circondata da pinete e scogliere, sorge in un ambiente naturale incontaminato e panorami mozzafiato. È una meta ideale per nuotare, fare snorkeling e rilassarsi al sole.
· Campo boe
· Coordinate: 42° 7.13’ N, 15° 29.83’ E
· Fondale: sabbia
· Lunghezza massima: 15 metri
· Numero di boe: 14
· VHF: 16
· Contatti: tel. +39 350 9475755
Cala Spido
Per chi cerca un approdo più intimo e meno affollato, Cala Spido è una splendida insenatura situata sempre a San Domino. Questa baia offre ancoraggi sicuri e acque calme, perfette per una sosta rilassante. La bellezza naturale del luogo compensa ampiamente la mancanza di strutture.
· Ancora autorizzata
· Coordinate: 42° 7.00’ N, 15° 29.78’ E
· Profondità: 17 metri
· Fondale: sabbia, alghe
Grotta dei Pagliai
Grotta dei Pagliai è una grotta marina famosa per le spettacolari formazioni rocciose e le acque cristalline. Raggiungibile solo via mare, è una delle attrazioni naturali più affascinanti dell’arcipelago, perfetta per lo snorkeling e l’esplorazione subacquea.
· Ancora autorizzata
· Coordinate: 42° 7.38’ N, 15° 29.63’ E
· Profondità: oltre i 10 metri
· Fondale: rocce

APPRODI A SAN NICOLA
L’isola di San Nicola dispone di un piccolo porto turistico di dimensioni ridotte. È meno frequentato rispetto a quello di San Domino, e vanta un’atmosfera più tranquilla. È il punto di partenza ideale per esplorare le rovine storiche dell’isola.
· Posti barca: massimo 2
· Coordinate: 42° 7.17’ N, 15° 30.12’ E
· Pescaggio: 2 metri
· Lunghezza: 6,5 metri
· Campo boe: specchio acqueo compreso tra l’isola di San Nicola e lo scoglio del Cretaccio. Il campo boe è segnalato da n. 4 segnalamenti, radarabili e luminosi, che ne indicano un corridoio di libero transito, posizionati nei seguenti punti cardinali.
– Coordinate boa A: 42° 07,237’ N, 15° 30,75’ E
– Coordinate boa B: 42° 07,248’ N, 15° 30,51’ E
– Coordinate boa C: 42° 07,350’ N, 15° 30,233’ E
– Coordinate boa D: 42° 07,359’ N, 15° 30,206’ E
· VHF: 16
· Contatti: tel. +39 0822 463751 (Capitaneria di Porto)

APPRODI A CAPRAIA
Completamente disabitata, l’isola di Capraia è ideale per il diporto grazie alle sue acque cristalline, le baie nascoste e i fondali ricchi di vita marina. La costa, prevalentemente rocciosa, è impreziosita da caratteristici archi naturali, detti “architielli”. L’atmosfera tranquilla e incontaminata la rende una meta perfetta per una vacanza rilassante in barca.
Cala Tonda
Situata sull’Isola di Capraia, Cala Tonda è una piccola e pittoresca baia circolare, incastonata tra alte scogliere di roccia vulcanica. Le sue acque limpide e calme sono ideali per nuotare e fare snorkeling, in un rifugio tranquillo lontano dalla folla. È raggiungibile solo via mare, rappresentando così una meta esclusiva per i diportisti.
· Ancora autorizzata
· Coordinate: 42° 7.30’ N, 15°29.18′ E
· Fondale: sabbia e rocce
Punta dello Scaccione
Situata sull’Isola di Capraia, Punta dello Scaccione è un promontorio roccioso che offre viste spettacolari sul mare e sulla costa circostante. Questo punto panoramico è ideale per escursioni e birdwatching, grazie alla ricca fauna avicola della zona. Con la sua bellezza selvaggia e l’atmosfera tranquilla, è una meta affascinante, indicata per gli amanti della natura.
· Ancora autorizzata
· Coordinate: 42° 7.78’ N, 15° 30.70’ E
· Fondale: sabbia e rocce
ISOLE TREMITI: COSA VISITARE
San Domino: la perla delle Isole Tremiti
San Domino è la più grande e verde delle Tremiti, famosa per le pinete profumate e le spiagge sabbiose. Da non perdere Cala delle Arene, l’unica spiaggia sabbiosa dell’arcipelago, perfetta per un bagno rilassante. Le grotte, come quella del Bue Marino e quella delle Viole, sono accessibili solo in barca e regalano uno spettacolo mozzafiato con le loro acque turchesi e i giochi di luce naturali.
San Nicola: storia e cultura
San Nicola è l’isola storica delle Tremiti, dove si trovano i principali monumenti dell’arcipelago. Il Castello dei Badiali e l’Abbazia di Santa Maria a Mare, risalente all’XI secolo, sono due attrazioni imperdibili. Passeggiare tra le antiche mura e le rovine monastiche offre un viaggio indietro nel tempo, in un’atmosfera quasi mistica.
Capraia: natura selvaggia
Capraia è un’isola disabitata e selvaggia, caratterizzata da coste frastagliate e mari profondi. È perfetta per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni, grazie alla ricca fauna marina e ai fondali rocciosi. Cala dei Turchi, con le sue acque cristalline, è una tappa obbligata per chi naviga nelle vicinanze.
PUNTI PANORAMICI E NAVIGAZIONE ALLE ISOLE TREMITI
Grotta delle Rondinelle
Situata sull’isola di San Domino, la grotta delle Rondinelle è accessibile solo via mare. È famosa per le sue acque limpide e la possibilità di avvistare rondini e altri uccelli marini che vi nidificano.
Scoglio dell’Elefante
Questo caratteristico scoglio, situato tra San Domino e Capraia, prende il nome dalla sua forma che ricorda un elefante. È un punto panoramico unico, nonché una popolare destinazione per immersioni, grazie alla ricchezza della vita marina che lo circonda.
Punta del Diavolo
Un’altra sosta mozzafiato è a Punta del Diavolo, sull’isola di San Domino. Da qui si gode di una vista spettacolare sull’intero arcipelago e sul mare aperto. La navigazione attorno a questa punta offre l’opportunità di ammirare scenografiche scogliere a picco sul mare. È proprio qui che sorge il Faro di San Domino, punto di riferimento fondamentale per i naviganti, soprattutto nelle ore serali, quando la sua luce guida l’avvicinamento all’arcipelago.
CONSIGLI PER LA NAVIGAZIONE ALLE ISOLE TREMITI
Navigare intorno alle Isole Tremiti richiede alcune precauzioni, soprattutto a causa delle correnti e dei venti che possono essere imprevedibili. È consigliabile consultare sempre le previsioni meteo e mantenere una buona distanza di sicurezza dalle coste rocciose. Inoltre, per preservare l’ambiente marino, è importante rispettare le regolamentazioni locali riguardanti l’ancoraggio e la navigazione.
GASTRONOMIA E RELAX
Cosa mangiare alle Isole Tremiti
Le Isole Tremiti offrono una selezione di ristoranti e trattorie dove è possibile degustare la cucina locale, basata principalmente su pesce fresco e frutti di mare. Tra i piatti da non perdere ci sono la zuppa di pesce alla tremitese e il pesce alla griglia, accompagnati da vini locali.
Relax a terra
Dopo una giornata di navigazione, San Domino presenta diverse opzioni per rilassarsi a terra, tra cui bar sulla spiaggia e locali notturni. Una passeggiata serale lungo i sentieri dell’isola, immersi nei profumi della macchia mediterranea, è il modo perfetto per concludere la giornata.
Le Isole Tremiti sono, insomma, una destinazione da sogno per chi possiede un’imbarcazione. Con i loro approdi accoglienti, le bellezze naturali e le attrazioni storiche, offrono un’esperienza completa e indimenticabile. Che si tratti di esplorare grotte marine, immergersi in acque cristalline o semplicemente rilassarsi a bordo, questo arcipelago promette un viaggio che rimarrà impresso nella memoria di ogni navigatore. Preparatevi a salpare per un’avventura straordinaria, alla scoperta di uno degli angoli più affascinanti del Mediterraneo.




