La coperta molleggia? No panic!
La coperta della barca molleggia, flette e non risponde più al peso “come una volta”? L’analisi è semplice: la balsa, lo strato interno alle due pelli di vetroresina, il “Core”, che può essere anche di PVC, è usurata.
La coperta della barca molleggia, flette e non risponde più al peso “come una volta”? L’analisi è semplice: la balsa, lo strato interno alle due pelli di vetroresina, il “Core”, che può essere anche di PVC, è usurata.
Per la stagione 2017, Ranieri International ha ampliato la gamma della Rib Division con il nuovo 18 Sport, un battello contenuto nelle dimensioni ma non nella sostanza, adatto a chi desidera avvicinarsi alla nautica con una motorizzazione senza patente o all’armatore che ricerca un mezzo pratico e maneggevole con costi di gestione più bassi, senza rinunciare alla qualità e alla personalità di un Cayman.
Una carena davvero particolare quella concepita dallo studio Picco Yacht Design per Heron Yacht, nuovo brand che debutta nel panorama nautico internazionale con un motoryacht molto innovativo.
Heron 56 rappresenta 17 metri di emozioni: una carena con superfici completamente lisce in totale assenza di pattini di sostentamento idrodinamico, step o redan, pensata per scivolare sull’acqua in tutta sicurezza e in tutte le condizioni marine.Leggi di piú …
La strumentazione elettronica di bordo, per barche impegnative, così come per la piccola barca da pesca, è diventata una variabile fondamentale nel risolvere anche la più difficile giornata in mare. In modo particolare l’ecoscandaglio, la macchina che permette di vedere il fondo e i pesci, è diventato talmente preciso da riuscire a distinguere anche le marcature più piccole che stazionano a stretto contatto col fondo, questo grazie alla sempre migliore tecnologia d’avanguardia che viene utilizzata nella produzione della strumentazione di bordo.
Barche che non solo alloggiano nell’immaginario collettivo come le più mediterranee, ma che ne incarnano il senso stesso. E questo il Cantiere Navale Patrone lo sa bene. Maestri d’ascia dal 1922, oggi alla terza generazione, non in linea diretta, impegnata nel settore della nautica, il Cantiere si appresta ad avere la sua quarta generazione attraverso gli studi in Ingegneria Navale appena intrapresi dal giovane figlio dell’Ing. Piermichele Moreno, attualmente unico proprietario dei cantieri liguri Patrone Moreno e Sciallino e al timone, del primo, dal 1984.