Rotte d’Italia: il viaggio continua
Rotte d’Italia: Marcello e Noemi continuano il periplo della penisola. Proseguiamo la nostra impresa a bordo della Magician III, una Eolo Marine 590 Day, trasformata in una casetta galleggiante. Dopo le prime miglia da Varazze fino a Castiglione della Pescaia, eccoci pronti a condividere il seguito di questa avventura.
ROTTE D’ITALIA: QUARTA TAPPA
Partenza 30/07/2025
Castiglione della Pescaia – Giglio Porto;
Distanza 45 miglia nautiche ca.;
Velocità media 10 kn;
Meteo soleggiato con raffiche di vento > 15kn;
Orari imbarco ore 8:30, arrivo al Giglio ore 19:30.
Svegliati alle 8:00 circa, dopo aver fatto colazione con degli ottimi biscotti fatti in casa da Noemi, lasciamo il Porto Canale di Castiglione della Pescaia e ci dirigiamo a Cala del Forno, dove ancoriamo per fare un bel bagnetto mattutino. Inizia però ad alzarsi un po’ di venticello, così preferiamo levare l’ancora per dirigerci verso Porto Santo Stefano.
Durante la navigazione sentiamo lanciare un mayday via radio VHF (la prima volta che ci è capitato), oltretutto da Talamone, proprio vicino a dove eravamo noi. La richiesta di soccorso era stata lanciata da un diportista che stava assistendo una signora in preda al panico in quanto non trovava più il marito, convinta che fosse scomparso in acqua.
La risposta del Comando della Guardia Costiera è stata tempestiva e una motovedetta, nelle immediate vicinanze, stava già raggiungendo il luogo segnalato tramite coordinate. Dopo una decina di minuti, la Guardia Costiera sempre via radio faceva, fortunatamente, rientrare l’allarme in quanto il marito della signora aveva semplicemente raggiunto a nuoto la barca di un amico ancorata poco distante da loro.
Una volta raggiunto Porto Santo Stefano, troviamo il benzinaio chiuso per la pausa pranzo, così ci ormeggiamo al suo pontile e Noemi ne approfitta per andare a fare la spesa nel supermercatino vicino per riempire la nostra piccola cambusa. Nonostante il serbatoio quasi vuoto (ma con tre taniche di benzina come riserva nel gavone), ripartiamo per l’Isola del Giglio travasando una delle tre taniche a disposizione, anche perché il distributore non avrebbe riaperto prima delle 16:00.
Raggiungiamo quindi Cala Smeraldo, all’Isola del Giglio, dove ci ancoriamo; qui passiamo alcune ore tra relax, snorkeling e soprattutto studio delle successive tappe, anche a livello meteorologico. Nel pomeriggio il vento si rinforza ulteriormente, con l’aria che diventa sempre più fresca. Verso le 17:30 decidiamo di dirigerci verso Giglio Porto, ma è tutto pieno e gli ormeggiatori ci dicono di aspettare fino alle 19:00 per capire se troveranno un posto per noi. Situazione che ci agita un tantino perché tornare verso Porto Santo Stefano, con le condizioni meteomarine nel frattempo ulteriormente peggiorate, non sarebbe piacevole.
Nell’attesa ci ancoriamo in una caletta poco distante e per ottimizzare i tempi ci facciamo già la doccia utilizzando la nostra doccetta di bordo. Verso le 19:00 rientriamo in porto e, con nostro sollievo, ci viene finalmente assegnato un posto barca. Concludiamo la serata passeggiando per l’iconica Isola del Giglio, cenando in un bel ristorantino affacciato sul porto e incontrando un mio caro vecchio amico qui in vacanza. Infine, dopo cena, con il comodo servizio bus-navetta, raggiungiamo il castello dell’isola, dove possiamo godere di una vista mozzafiato.
ROTTE D’ITALIA: QUINTA TAPPA
Partenza 31/07/2025
Giglio Porto – Fiume Tevere;
Distanza 65 miglia nautiche ca.;
Velocità media 18 kn;
Meteo soleggiato e vento < 10 kn;
Orari imbarco ore 9:40, arrivo al fiume Tevere ore 17:00.
Dopo aver fatto il pieno di carburante, lasciamo il Giglio e intraprendiamo la navigazione puntando direttamente su Fiumicino, mantenendo una linea retta, significativamente distante dalla costa, seguendo quanto più la rotta data da Navionics. Nelle prime ore di navigazione il mare è piatto, permettendoci di mantenere una velocità di crociera intorno i 20 kn (si va davvero che è un piacere). In circa tre orette raggiungiamo Ladispoli, dove ci ancoriamo di fronte al suo bel castello; qui pranziamo con frutta e verdura fresca (i nostri pasti generalmente sono sempre piuttosto leggeri). Da notare che non disponiamo di borse frigo: in questi anni abbiamo infatti constatato che stivando acqua, frutta e verdura nel gavone sotto al prendisole di poppa, tutto si mantiene perfettamente fresco anche con 35 gradi all’esterno! La nostra sosta si interrompe quando iniziamo a sentire l’ancora dare strattoni sul fondale, sintomo che il mare sta diventando mosso e il vento è in rinforzo.
Salpiamo così l’ancora e riprendiamo la navigazione arrivando a Fiumicino. Ci addentriamo nel Tevere con un certo senso di orgoglio per esser riusciti a portare a casa un primo grande traguardo: aver raggiunto la nostra amata Capitale! L’ingresso nel Tevere è leggermente difficoltoso a causa di alte onde, completamente sparite una volta entrati. Ci ormeggiamo temporaneamente a una banchina libera vicino a dove si ormeggiano le grosse navi da pesca e contattiamo il nostro amico Manuel della Astaron Marine, dealer Eolo Marine di Roma, il quale ci spiega come arrivare al “porticciolo fluviale” dove saremmo rimasti ospiti. Diretti verso la destinazione, superiamo l’Isola Sacra del Tevere e approdiamo al nostro ormeggio. Purtroppo nei dintorni di questi ormeggi fluviali non c’è molto, se non un campo da tennis e un maneggio; ci sarebbe piaciuto raggiungere con qualche mezzo il centro di Roma ma sarebbe stato davvero complicato.
Ci facciamo la doccia sulla spiaggetta della Magician e poi prepariamo un’ottima cenetta a bordo. Concludiamo la serata con una bella passeggiata in questa piccola oasi di tranquillità e, prima di coricarci, un paio di partite a briscola e a scacchi con la nostra tavoletta magnetica.

ROTTE D’ITALIA: SESTA TAPPA
Partenza 1/08/2025
Fiume Tevere – Marina di Nettuno;
Distanza 30 miglia nautiche;
Velocità media 16 kn;
Meteo soleggiato;
Orari imbarco ore 10:00, arrivo a Marina di Nettuno ore 14:00.
Dopo una bella nottata rigenerante, con tutta calma lasciamo il nostro posto barca dopo le 9:00. Anche questa mattina si naviga senza vento e con il mare quasi calmo; in due ore riusciamo agilmente a raggiungere Anzio e poi il Marina di Nettuno. Prima di entrare in porto, ci ancoriamo poco distante per pranzo, accanto a una tranquillissima spiaggia deserta.
Alle 14:00 siamo già in Marina, con l’intento di raggiungere la vicina stazione dei treni in modo da poter andare finalmente a visitare Roma. Erano parecchi anni che non vedevo la città eterna, tornarci è stata una grande emozione. Passiamo un bellissimo pomeriggio tra le straordinarie bellezze di Roma e ceniamo poi a Trastevere. Attorno alle 21:00 ci viene a recuperare in macchina il nostro amico Manuel che ci riaccompagna al Porto di Nettuno, ospiti nel posto barca di Lorenzo della Happy Sailing che offre servizi di noleggio charter.
SETTIMA TAPPA
Partenza 2/08/2025
Marina di Nettuno – Baia (Bacoli);
Distanza 80 miglia nautiche;
Velocità media 18 kn;
Meteo soleggiato e vento < 3 kn;
Orari imbarco ore 8:30, arrivo a Baia ore 17:00.
Lasciamo il Marina di Nettuno, attraversiamo il Golfo di Gaeta tagliando dritto e in circa 4 ore di navigazione raggiungiamo l’isola di Procida, ancorandoci alla spiaggia di Ciraccio. Qui Noemi inizia ad accusare un po’ di malessere, probabilmente dovuto a un’insolazione. Febbre, nausea e spossatezza la costringono a ritirarsi in cabina a riposare. Io invece, dopo una bella nuotata, mi metto in contatto con Michelangelo, un amico di famiglia che possiede un diving (la SeaWorld) e alcuni pontili per l’ormeggio delle barche a Baia, nel comune di Bacoli.
Ci dirigiamo quindi verso i pontili di Michelangelo e al nostro arrivo, dopo esserci calorosamente salutati, diamo una bella lavata alla barca per toglierle di dosso tutto il sale. Baia è una frazione nel comune di Bacoli, questa zona è famosa per la presenza dei resti della città antica, perfettamente conservata. Una parte si trova sott’acqua, sommersa; vi è la possibilità di usufruire del centro sub di Michelangelo, la “SeaWorld”, per visitarla: un’esperienza unica ed emozionante che consiglio a chi ne avesse l’occasione.
Concludiamo la giornata andando a cena nel vicinissimo ristorantino Philopolis, gestito dalla moglie di Michelangelo, dove abbiamo potuto gustare uno squisito menù di pesce fresco di giornata, una vera bontà.
Il giorno successivo, il 3 agosto, ci concediamo un po’ di riposo e raggiungiamo l’isola di Ischia ancorandoci sotto il castello; molte zone tra Bacoli, Ischia e Procida sono regolamentate e soggette a limitazioni, essendo Aree Marine Protette del Regno di Nettuno; perciò dobbiamo registrarci sul portale, nell’apposita app che si può comodamente scaricare sul telefono.
Nel pomeriggio facciamo rientro ai pontili di Michelangelo, e Noemi (non ancora nel pieno delle energie) mi deve lasciare per far rientro a casa per motivi di lavoro; questa volta per tre giorni. Un taxi l’accompagnerà in aeroporto a Napoli. Io l’aspetterò qui a Baia, da Michelangelo. Nell’attesa, mi godrò con calma questa magnifica zona, visitandola via terra e navigando nei dintorni.
Concludo la serata, ahimè senza Noemi, con un’altra ottima cena, sempre al ristorante Philopolis. Nei tre giorni successivi circumnavigo bene le isole di Ischia e Procida, scendendo a terra per delle belle passeggiate; costeggio il Golfo di Pozzuoli sino ad arrivare a Castellamare di Stabia, e raggiungo Pompei (dove non ero mai stato). Un pomeriggio non è chiaramente sufficiente per ammirare appieno la città archeologica, ma è ugualmente un viaggio pazzesco indietro nel tempo. La sera del 6 agosto, dopo la visita a Pompei, finalmente mi ricongiungo con Noemi a Baia e, dopo questo forzato stop di 4 giorni, niente più ostacolerà il nostro giro d’Italia.
OTTAVA TAPPA
Partenza 7/08/2025
Baia (Bacoli) – Positano (campo boe);
Distanza 41 miglia nautiche;
Velocità media 18 kn;
Meteo soleggiato e vento > 5 kn;
Orari imbarco ore 11:30, arrivo a Positano ore 15:30.
Michelangelo ci organizza una immersione subacquea nell’Area Marina Archeologica Protetta di Baia. Ci accompagna l’istruttore Alessandro, bravissimo e professionale. Dopo una spiegazione teorica e pratica, iniziamo l’immersione vera e propria, che durerà 45 minuti. Ammiriamo i resti della città sommersa antica di Baia, potendo osservare le rovine di quelle che una volta erano abitazioni, con i mosaici perfettamente conservati, i contorni dei muri delle case, le scale di accesso e le colonne (praticamente una Pompei sott’acqua).
È stata un’esperienza magnifica e, contrariamente a quanto immaginavo, me la sono goduta appieno con tranquillità e disinvoltura (solitamente non sono totalmente a mio agio in acqua). Chissà mai che non mi venga voglia di ottenere quantomeno il brevetto base in futuro!

Verso l’ora di pranzo salutiamo Baia e Michelangelo, ringraziandolo dell’ospitalità unica, e puntiamo alla volta dell’isola di Capri. Avvicinandoci, notiamo subito la bellezza dell’acqua e le altissime scogliere, dalle venature particolarissime e dalle grotte scavate nella roccia. Giungiamo ai famosi Faraglioni, dove scattiamo foto incantevoli. In tutta Capri c’è un notevole via-vai di barche che rende movimentato il mare, anche in assenza di vento. Dopo i Faraglioni, facciamo rotta verso Positano, raggiungendo il campo boe di fronte al paese. Ci laviamo e scendiamo a terra per una passeggiata a Positano, uno dei paesini più carini e caratteristici. Positano ci accoglie con i suoi colori e le sue luci, ma la rotta chiama già la Magician III verso nuove avventure.
Quali mari, incontri e sorprese ci attendono ancora? Lo scoprirete nel prossimo numero di Mondo Barca Market.




