Riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
A partire dallo scorso 1º novembre 2025, sono entrate in vigore le modifiche relative agli interventi organizzativi degli uffici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), realizzate in collaborazione con Sogei, partner tecnologico dell’Amministrazione finanziaria.
Nella precedente fase di sperimentazione, la Direzione territoriale Emilia-Romagna e Marche era stata individuata quale struttura pilota per l’avvio della riforma territoriale e per la sperimentazione della piattaforma tecnologica al fine di verificarne l’adeguatezza al nuovo assetto organizzativo, in ragione della sua competenza interregionale e della funzione di presidio su un territorio particolarmente articolato sotto il profilo logistico.
L’intervento – di portata nazionale – ha comportato l’evoluzione di circa 300 applicazioni informatiche, la revisione e l’aggiornamento delle codifiche delle 791 strutture territoriali dell’Agenzia (uffici locali ADM delle Direzioni Territoriali e loro sotto articolazioni) e la riallocazione di 8.565 dipendenti nei nuovi centri organizzativi, con l’obiettivo di garantire la piena continuità operativa dei sistemi informativi.
Nel dettaglio, sono state ridefinite:
• le articolazioni delle Direzioni territoriali, degli Uffici delle Direzioni territoriali e degli Uffici locali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM);
• le relative declaratorie di competenza degli Uffici delle Direzioni territoriali, degli Uffici locali ADM, delle Aree territoriali, dei Distaccamenti locali, dei Reparti territoriali e dei Reparti locali;
• gli assetti organizzativi delle Direzioni territoriali;
• le competenze territoriali per gli Uffici locali ADM, per le Aree territoriali e per i Reparti territoriali.
Dal punto di vista tecnologico, sono entrate in vigore le modifiche relative:
• ai codici meccanografici,
• ai codici ITU,
• ai codici Taxi,
già rese note il 4 agosto 2025 in ambiente di addestramento.
Al fine di agevolare l’individuazione delle modifiche apportate, si è reso inoltre disponibile un prospetto riepilogativo che evidenziava i codici meccanografici, corredati dei relativi codici CICS, oggetto di variazione, e i relativi codici di confluenza.
Gli operatori – tra cui i cantieri navali che si erano avvalsi del sistema doganale – sono dunque stati chiamati a verificare le proprie decisioni doganali disponibili nel sistema Customs Decisions, nonché i propri luoghi approvati, attenendosi alle eventuali indicazioni fornite dagli Uffici delle Dogane competenti, e ad aggiornare i propri sistemi secondo le codifiche di confluenza (codici di takeover) sopra richiamate.





