CBI 675
Il nuovo CBI 675, progettato da Giorgio Vafiadis per il Gruppo Fipa, è stato progettati su 4 ponti e uno di questo è dedicato completamente al benessere. Come se non bastassero dimensioni, spazi, allestimenti vip da far impallidire emiri e sultani, la nuova creazione del cantiere di Viareggio punta su uno degli aspetti sempre più richiesti dagli armatori: il relax. Il bridge deck, infatti, offre zona massaggi, gym, sauna, bagno turco, jacuzzi e docce. Il tutto con vista panoramica sul mare, garantita anche dai vetri antiappannanti.
“Abbiamo puntato su un segmento molto richiesto attualmente dal mercato: un mega-yacht moderno ma contraddistinto da linee classiche e filanti” spiega l’architetto romano. “E’ un’imbarcazione armoniosa che ha come principio ispiratore la continuità di rapporto tra l’uomo e il mare: non è un mero contenitore, ma vuole essere un tramite fra l’elemento e la persona, in un continuum che diventa anche cifra stilistica a livello di scelte di design. Abbiamo puntato quindi a creare spazi più ampi della media, in continuità con l’esterno, pieni di luce, per nulla soffocanti, lasciando grandissima mobilità agli ospiti che in ogni momento si possono sentire vicini al mare e all’acqua, nella privacy più completa.”
Il CBI 675 può accogliere 12 ospiti, questi possono disporre di una zona separata nel ponte inferiore dove trovano posto quattro cabine Vip (ce ne sono due anche nell’Upper Deck), dotate di ogni comfort (comode sedute, cabine armadio, bagni con doccia e vasca), seguiti silenziosamente dalle 17 persone di equipaggio.
Sì perchè i membri del personale a bordo compariranno solo su chiamata: hanno delle loro vie di comunicazione interne per cui ipoteticamente potrebbero non entrare mai a contatto con gli ospiti.
Il salone principale (l’imbarcazione ne dispone di altri due) offre agli ospiti il massimo dell’intrattenimento garantito dalla zona bar con pianoforte e sala cinema.

Il Pursuit C260 è stato costruito sulla carena del collaudato DC265 ed è dotato del nuovo sistema FRP, brevetto che prevede la fusione della struttura della carena in un unico pezzo, in modo da renderla più resistente alle sollecitazioni.
L’ultimo nato in casa Ferretti, il nuovo Ferretti 870, è stato varato a Cattolica nel mese di giugno e sarà presentato al pubblico ai prossimi saloni di Cannes e di Genova.
E’ ormai ufficiale la notizia di un nuovissimo progetto AL Custom, ancora una volta firmato dall’architetto navale americano Lou Codega, guidato dalle strettissime specifiche imposte da Andrea Lia, titolare del Cantiere. Si chiamerà AL19 e sarà un fisherman di 19 piedi ad altissime prestazioni. Le dimensioni contenute non hanno minimamente limitato gli sforzi e gli studi impegnati per il progetto, né tantomeno la scelta dei materiali o delle tecnologie da utilizzare per la produzione.