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Guida alla regolazione dei flap

I flap influenzano non poco le prestazioni, la comodità e i consumi della nostra barca. A tutti sarà capitato di aver chiesto agli ospiti di cambiare posizione a bordo per equilibrare il peso e di conseguenza l’inclinazione della barca, oppure di non poter caricare acqua a sufficienza perché il serbatoio si trova su un solo lato. Allo stesso modo può essere necessario dover modificare l’assetto di navigazione in base alle condizioni del mare.


In questi casi ci accorrono in aiuto i flap, che non sono altro che dei deviatori di flusso, che gestiscono il bilanciamento dello scafo e modificano il passaggio dell’acqua al di sotto dello specchio di poppa, facendo attrito e spostando l’assetto della nostra barca attraverso dei meccanismi elettrici o idraulici.

I flap, sempre due, vengono montati sullo specchio di poppa, uno sull’estremità destra e l’altro sull’estremità sinistra, proprio per variare sia la regolazione della prua che l’equilibrio trasversale.

In questa guida non vi dirò come impostare la navigazione con la vostra barca, poiché ogni imbarcazione ha un proprio stile e una tenuta di mare tale da rendere praticamente impossibile dettare delle regole universalmente valide. Sarete voi a capire (anche andando a tentativi) quale sia il miglior equilibrio per la vostra barca.

Il BCI 8000 di Bennett Marine combina tre caratteristiche in un unico comando compatto: controllo, indicatore assetto e chiusura automatica del sistema

L’obiettivo principale è mantenere la spinta delle eliche quanto più orizzontale possibile, in modo da non perdere propulsione spingendo la barca verso l’alto o verso il basso. Bisogna anche considerare, però, che se la prua dello scafo è totalmente immersa, allora ci sarà una perdita di velocità a causa dell’attrito del mare, che frena l’avanzamento. In questa circostanza il rischio è che sforziamo anche i motori, per cui dobbiamo cercare di far uscire lo scafo dall’acqua quanto prima possibile.

Nelle imbarcazioni di ultima generazione sono state introdotte delle pulsantiere con 4 tasti di controllo, muniti di illustrazione, che consentono di inclinare la barca da un lato o dall’altro oppure di dirigere la prua in alto o in basso: in questo modo è possibile regolare il mezzo senza confondersi.

Le barche di qualche anno fa, invece, hanno semplicemente due levette che controllano il flap sinistro e quello destro, facendoli andare su e giù.

Ecco qualche indicazione rapida su come regolare la vostra barca secondo le esigenze:
Abbassare la prua: spingere entrambi i flap in basso
Alzare la prua: spingere entrambi i flap in alto
Inclinare lo scafo verso destra: alzare il flap sinistro o abbassare il flap destro
Inclinare lo scafo verso sinistra: abbassare il flap sinistro o alzare il flap destro

Mi rendo conto che memorizzare questi dati così, senza un filo logico, può sembrare difficoltoso, ma i primi tempi io mi sono aiutato ragionando in questo modo.
Per alzare o abbassare la prua, i flap vanno regolati in coppia nella stessa direzione.
Esempio: come fare per alzare la prua? Alzare entrambi i flap.
Invece, per l’inclinazione laterale, occorre regolare il flap del lato che vogliamo modificare, ma nel verso opposto.
Esempio 1: voglio alzare la murata destra? Abbasserò il flap destro.
Esempio 2: voglio abbassare la murata sinistra? Alzerò il flap sinistro.

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A grandi linee, inoltre, posso consigliarvi queste regolazioni da effettuare a seconda del mare.

  • In condizione di mare con onda corta di prua, è meglio alzare leggermente i flap per far alzare la prua ed evitare che la barca si infranga contro le onde: rallentando, infatti, sale acqua a bordo per l’impatto e si consuma di più, sforzando i motori. Se notiamo che la barca si alza troppo e quindi sbatte notevolmente nel cavo dell’onda, valutiamo un abbassamento dei flap per evitare che la barca venga sollevata eccessivamente dal colpo dell’onda stessa.
  • Con mare che viene da poppa possiamo abbassare leggermente i flap, facendo alzare un po’ la poppa dell’imbarcazione, in modo da non permettere all’onda di richiamare la barca nel cavo, ma piuttosto di accompagnarla nella spinta.
    NB: ciò dipende molto dalle condizioni del mare. In diversi casi l’onda tende a spingere la prua verso il basso, facendola infossare nel mare, per cui possiamo migliorare l’assetto alzando i flap e di conseguenza la prua.
  • Con mare al mascone o al giardinetto, possiamo lasciare la barca in assetto neutro (magari favorendo un po’ la prua alzata con mare al mascone per evitare che salgano schizzi di acqua a bordo), poiché sono i punti più favorevoli per l’impatto dell’onda con lo scafo. Alcuni tipi di barche hanno murate più alte, che subiscono maggiormente l’azione del vento, tendendo ad inclinare la barca al traverso e nell’impatto con l’onda. In questo caso possiamo dare un colpo di flap, regolando la barca e facendola navigare nelle migliori condizioni possibili.

Ovviamente il discorso varia sempre in base alla velocità a cui la barca avanza, al tipo di carena e alle condizioni del mare. Occorre inoltre tenere sempre in considerazione l’equipaggio a bordo. Se ci sono ospiti non abituati al mare, scegliete un’andatura più comoda, anche sacrificando la velocità: sarete ringraziati al rientro in porto da un equipaggio asciutto e in sicurezza.

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