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Un primo passo per il rilancio del settore nautico: il “Decreto del fare”

Il “Decreto del fare”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 giugno scorso,  è un decreto legge con misure urgenti per la crescita ed il rilancio dell’economia e ha due disposizioni che potranno dare un impulso al settore dell’industria e del turismo nautico.
La Nautica è una delle eccellenze del nostro Paese che, nel corso della crisi, ha pagato il prezzo di 18.000 posti di lavoro persi.

Per questo motivo Ucina Confindustria Nautica aveva chiesto al Governo uno “shock positivo” per rilanciare l’economia del settore.
L’Associazione di categoria manifesta soddisfazione per il recepimento da parte del Governo Letta delle istanze presentate nel corso degli ultimi mesi, mirate ad offrire al comparto nautico un’opportunità di ripresa.
La prima istanza riconsidera la tassa di possesso sulle imbarcazioni a vantaggio delle unità di piccole e medie dimensioni, lasciando invece intatto l’importo per i maxi yacht.
La tassa viene abolita per le imbarcazioni fino a 14 metri, mentre sono dimezzate le aliquote per le unità da 14 a 20 metri (si riduce a 870 euro dai 14 mt ai 17 mt.; a 1300 euro per quelle dai 17,01 ai 20 metri).
La seconda disposizione, riguardante il noleggio occasionale da parte del proprietario dell’imbarcazione da diporto, elimina il tetto di importo (30 mila euro) precedentemente fissato per l’applicazione del regime forfettario al 20% e fissa un limite in giornate annue in cui poter svolgere tale attività (60) a tutela degli operatori commerciali del settore.

Vi ricordiamo, però, che il noleggio occasionale non dà luogo per legge a un’attività commerciale e, pertanto, non beneficia delle detrazioni previste in quest’ultimo caso.
La norma regolamenta il noleggio occasionale e favorisce sia il proprietario dell’imbarcazione che, in questo modo, può rifarsi di alcune spese, sia le aziende di chartering che, grazie a questa novità legislativa,  potranno reperire affittandole dai privati parte delle unità da utilizzare per il proprio servizio senza necessariamente doverne acquistare di nuove.

“Le nuove disposizioni – ha dichiarato il Presidente di UCINA Anton Francesco Albertoni – rappresentano un’importante testimonianza di come il Governo guidato da Enrico Letta abbia finalmente ripreso a considerare la nostra industria ed il turismo ad essa legato centrali e rappresentativi di un’opportunità di crescita economica e di questo siamo grati al Presidente del Consiglio”.

“Abbiamo particolarmente apprezzato quanto dichiarato dal Ministro Lupi nel corso della conferenza stampa di presentazione del decreto – prosegue Albertoni –  che ha definito la nautica “un settore di eccellenza che è stato azzerato” meritevole, pertanto, “di un segnale forte da parte di tutto il Governo”. “Infine le scelte del Governo, che certamente rappresenteranno una leva importante per portare il nostro comparto fuori dalla crisi, riflettono anche un cambio di percezione della nautica e del diportismo che ci auguriamo venga recepito anche a livello di pubblica opinione, restituendo agli imprenditori del settore l’orgoglio di rappresentare una delle migliori eccellenze italiane che il mondo intero ci riconosce.”

Il decreto non stabilisce disposizioni di retroattività e gli importi dovuti al 31 maggio 2013 devono essere pagati.

Tassa annuale per le unità da diporto
(da pagare dal 1° maggio)

Da 14,01 a 17 metri € 870,00
Da 17,01 a 20 metri € 1.300,00
Da 20,01 a 24 metri € 4.400, 00
Da 24,01 a 34 metri € 7.800,00
Da 34,01 a 44 metri € 12.500,00
Da 44,01 a 54 metri € 16.000,00
Da 54,01 a 64 metri €  21.500 ,00
Superiore a 64 metri € 25.000,00

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