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Guardia Costiera

Le principali sanzioni per le unità da diporto

Proprio come accade agli automobilisti, capita ai diportisti di commettere infrazioni. In questi casi, la Guardia Costiera procede all’irrogazione di una sanzione amministrativa, spesso di carattere pecuniario – anche se non mancano sanzioni accessorie.Leggi di piú …

Approvato il DPR per l’attuazione del Registro Telematico Centrale della Nautica da Diporto

Nella giornata di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il regolamento per l’attuazione del Registro Telematico Centrale della Nautica da Diporto. Soddisfatta UCINA Confindustria Nautica, che negli ultimi tre anni si è adoperata per il raggiungimento di tale traguardo.Leggi di piú …

Riassunto effettuato da UCINA sulle principali novità del testo di riforma del Codice della nautica

AMBITO DI APPLICAZIONE

Il nuovo Codice della nautica dà pari dignità alla navigazione commerciale da diporto rispetto a quella senza fini di lucro, viene introdotta la dicitura inglese “commercial yacht” e si stabilisce che, per le navi da diporto iscritte al Registro Internazionale (Superyacht), la disciplina generale è quella del nuovo Codice stesso.  In questo modo viene superato il peccato originale di un testo normativo nato per le unità private e che marginalmente aveva introdotto il loro impiego per “finalità commerciali”.

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“Un mare più trasparente”: il Nuovo Codice della Nautica spiegato dal Senatore Ranucci

“Credo che questo sia un atto molto importante per tutto il mondo della nautica, ma non solo, anche per la produzione italiana e per il Pil italiano, perché il settore rappresenta una parte consistente della nostra economia con circa 40.000 persone addette. Con il nuovo Codice della Nautica semplifichiamo, sburocratizziamo e ammoderniamo tutto il settore, dando una risposta concreta alle esigenze presentate dalle associazioni di categoria in questi ultimi anni e rendendo più attraente la nostra bandiera”. Questo il commento del Senatore Raffaele Ranucci, relatore del provvedimento insieme all’Onorevole Alberto Pagani. E’ infatti di inizio novembre l’approvazione da parte di Camera e Senato del Nuovo Codice della Nautica e del 13 febbraio 2018 l’entrata in vigore.

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Pesca responsabile, tra legge e coscienza. Quando il metro non basta

Questo mese tocchiamo un argomento alquanto importante, che ha a che fare con due elementi fondamentali per il pescatore: da un lato le leggi e i regolamenti che disciplinano la pesca sportiva, dall’altro la coscienza.Leggi di piú …

La classificazione delle unità da diporto: obblighi e limiti di navigazione

Nave, navetta, vascello, natante … molte sono le definizioni che riguardano gli oggetti che ci permettono di valicare il mare, anche se – talvolta – vengono attribuite in maniera errata o inesatta.

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Documentazione da tenere a bordo

I NATANTI, ovvero le unità da diporto dotate di scafo di lunghezza fino a 10 mt, devono avere a bordo i seguenti documenti:

a) Dichiarazione di potenza del motore (che ha sostituito il vecchio certificato d’uso del motore): tale documento viene rilasciato dalla casa costruttrice; indica, oltre al consumo orario, la potenza del motore in Kw/CV e la cilindrata, necessarie a determinare se per quel tipo di motore è richiesto il possesso della patente nautica. I certificati d’uso del motore già rilasciati continuano ad essere validi, ma in caso di smarrimento, furto o distruzione gli uffici periferici non sono abilitati al rilascio del duplicato.

b) Assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per danni a terzi per le unità munite di motore di qualsiasi potenza. Ricordiamo che, a seguito della riforma del Codice della Nautica, non sarà più obbligatorio esporre il contrassegno assicurativo: sarà semplicemente sufficiente comunicare in via telematica all’Archivio Telematico Centrale della Nautica da Diporto (ATCN) i dati relativi alla propria assicurazione.

c) Per le unità non munite di marcatura CE, certificato di omologazione e dichiarazione di conformità (in originale o in copia autenticata), che specificano il numero massimo di persone trasportabili. In assenza di tale documentazione, si applicheranno le norme più sfavorevoli previste dal regolamento di sicurezza per le unità non omologate (3 persone fino a m. 3,50, 4 persone fino a m. 4,50, 5 persone fino a 6 m., 6 persone fino a m. 7,50, se superiore 7 persone).
Il certificato di omologazione e la dichiarazione di conformità autorizzano inoltre alla navigazione fino a 12 miglia dalla costa. Se trattasi di unità cancellate dai RID deve essere tenuto a bordo l’estratto rilasciato dall’Autorità Marittima dal quale risulti che l’unità era in precedenza abilitato alla navigazione oltre le 6 miglia dalla costa, oppure certificato rilasciato dall’ente tecnico che attesti l’idoneità alla navigazione entro le 12 miglia.

d) Patente Nautica in corso di validità se trattasi di unità con motore superiore al limite di 30 Kw o 40,8 CV oppure con cilindrata superiore a: 750 cc se a carburazione a due tempi; 1.000 cc se a carburazione a quattro tempi, fuoribordo; 1.300 cc se a carburazione a quattro tempi entrobordo; 2.000 cc se diesel.
La patente è obbligatoria anche quando: indipendentemente dalla potenza del motore, si effettua una navigazione ad una distanza superiore alle 6 miglia dalla costa; indipendentemente dalla potenza del motore, si assume la condotta di un acquascooter o si esercita lo sci nautico. In altri casi è consigliabile avere a bordo un documento di riconoscimento. La tassa annuale sulla patente è stata abolita.

e) Licenza di esercizio RTF e certificato limitato RTF, obbligatori per i natanti che navigano oltre le 6 miglia ed entro le 12 miglia dalla costa. Se il VHF è comunque installato e si naviga entro le 6 miglia, è obbligatorio tenere a bordo la relativa documentazione. Il documento non ha scadenza.

Le IMBARCAZIONI, ovvero le unità da diporto con scafo di lunghezza superiore a 10 mt e inferiore a 24 mt, devono avere a bordo i seguenti documenti.

a) Licenza di navigazione (non va sottoposta ad alcun visto periodico).

b) Dichiarazione di potenza o certificato d’uso del motore (solo per le unità munite di motore fuoribordo).

c) Assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per danni a terzi per le unità munite di motore di qualsiasi potenza. Ricordiamo che, a seguito della riforma del Codice della Nautica, non sarà più obbligatorio esporre il contrassegno assicurativo: sarà semplicemente sufficiente comunicare in via telematica all’Archivio Telematico Centrale della Nautica da Diporto (ATCN) i dati relativi alla propria assicurazione.

d) Certificato di Sicurezza in corso di validità (previsto dal regolamento di sicurezza per la navigazione da diporto D.M.478/1999). Le annotazioni di sicurezza riportate sulla licenza sono valide fino alla data indicata di scadenza, successivamente a questa data vanno rinnovate ogni 5 anni.

e) Licenza di esercizio RTF, obbligatoria per tutte le unità da diporto che intraprendono una navigazione oltre le 6 miglia dalla costa, che devono avere a bordo almeno un apparato VHF. Nel documento sono indicati oltre agli elementi di individuazione dell’unità ed al nominativo internazionale, anche il tipo di apparato RTF esistente a bordo. Il documento non ha scadenza.

f) Certificato limitato RTF (operatore), si consegue senza esame e non ha scadenza.

g) Ricevuta comprovante il pagamento del canone degli apparecchi radiotelevisivi a bordo (solo per unità impiegate in attività di locazione o noleggio)

h) Patente nautica in corso di validità (Tassa annuale è stata abolita)

– Tutti i documenti di cui sopra, nei porti o nelle acque nazionali, possono essere tenuti a bordo in copia fotostatica autenticata.
– i natanti con marchio CE non hanno più l’obbligo di avere a bordo “il manuale del proprietario”.
– i natanti non hanno l’obbligo del certificato di stazza.
– La tassa di stazionamento è stata soppressa per le unità da diporto siano questa natanti od imbarcazioni.

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