L’antivegetativa per prestazioni durature
Come orientarsi in tema di antivegetativa tra tecnologie, normative ambientali e diverse esigenze di navigazione.
Poche cose possono irritare un orgoglioso armatore più del ritrovarsi davanti a un denso e viscido strato di crescita marina su uno scafo un tempo immacolato. La varietà di organismi marini pronti a insediarsi sotto la linea di galleggiamento, dai cirripedi e mitili alle alghe filamentose, fino alle alghe marine, non è soltanto esteticamente sgradevole; comporta anche una miriade di conseguenze indesiderate per l’imbarcazione e per l’ambiente.

Applicare sullo scafo un sistema antivegetativo, o di controllo del fouling, rappresenta quindi una delle operazioni di manutenzione più essenziali per armatori, cantieri e professionisti del settore. Con la giusta soluzione antivegetativa, l’adesione degli organismi responsabili del fouling sarà ridotta al minimo, migliorando non solo l’aspetto dell’imbarcazione e diminuendo la frequenza degli interventi di riparazione, ma contribuendo anche a prestazioni ottimali e a un importante risparmio economico.
Uno scafo liscio riduce l’attrito e, di conseguenza, consente di risparmiare carburante, un vantaggio cruciale negli attuali tempi incerti caratterizzati dall’aumento dei costi di rifornimento. Migliorano anche l’efficienza dello scafo e le prestazioni dell’imbarcazione, con una riduzione dello sforzo sul motore, mentre uno scafo pulito consente velocità di crociera più elevate e una migliore esperienza di guida grazie alla diminuzione del rumore proveniente dallo scafo.
Riducendo la quantità di carburante necessaria per spingere l’imbarcazione mantenendo la stessa velocità, gli armatori ottengono migliori prestazioni insieme a un contenimento delle emissioni nocive.
Tuttavia, selezionare la giusta soluzione antivegetativa che risponda alle esigenze specifiche del singolo proprietario può sembrare un compito arduo in un mercato sempre più affollato, dove i clienti si trovano di fronte a una scelta enorme e gli standard di protezione antivegetativa variano notevolmente a livello globale.
COME ORIENTARSI NEL MERCATO DELLE ANTIVEGETATIVE
Nel valutare la migliore soluzione di controllo del fouling per ogni imbarcazione, ci sono numerosi elementi da considerare, tra cui: la qualità e il materiale della superficie dello scafo, l’ambiente di navigazione, come qualità dell’acqua, salinità e temperatura, la frequenza di utilizzo e lo stile di navigazione, gli intervalli tra le manutenzioni e le priorità dell’armatore in termini di velocità e prestazioni.
Accanto a queste considerazioni, l’evoluzione delle normative ambientali e le preoccupazioni legate alla sostenibilità stanno diventando fattori sempre più influenti nella scelta dell’antivegetativa per i diportisti più attenti al clima, incidendo inoltre in modo significativo sulla disponibilità delle materie prime utilizzate nelle soluzioni antivegetative.
Le pitture antivegetative sono tradizionalmente basate sull’utilizzo di uno o più biocidi rilasciati gradualmente nel tempo per impedire agli organismi microscopici responsabili del fouling di aderire all’imbarcazione, ma le nuove innovazioni faranno sì che opzioni alternative siano sempre più diffuse.

UN APPROCCIO ANALITICO ALL’ANTIVEGETATIVA
Quando si seleziona il giusto sistema di controllo del fouling, è essenziale considerare il tipo di imbarcazione e il suo utilizzo, insieme alle specifiche problematiche di fouling presentate dall’ambiente locale. Queste possono includere le condizioni dell’acqua, che sia salmastra, dolce o marina, oltre a fattori come il flusso dell’acqua, il ricambio dovuto alle maree e l’ombreggiatura causata da alberi o edifici.
Molte di queste considerazioni portano a una domanda fondamentale: applicare un’antivegetativa autolevigante oppure una dura?
Le antivegetative a copolimero autolevigante (SPC) sono i rivestimenti dalle prestazioni più elevate e sono progettate per le condizioni di fouling più impegnative. Si consumano gradualmente in acqua di mare, garantendo un rilascio costante dei principi attivi e una superficie liscia nel tempo. Questi rivestimenti sono ideali per le imbarcazioni che rimangono in acqua tutto l’anno, per gli yacht da crociera e per gli armatori che desiderano intervalli più lunghi tra una manutenzione e l’altra, oltre a prestazioni affidabili e complete.
Le antivegetative dure, invece, vengono generalmente utilizzate per una singola stagione e offrono le migliori prestazioni in condizioni di fouling moderato. Sono spesso scelte per imbarcazioni veloci o yacht da regata, poiché possono essere lucidate o carteggiate ad acqua per creare una finitura liscia e resistente, offrendo un buon equilibrio tra prestazioni e costo. Proteggono lo scafo rilasciando gradualmente biocidi dalla superficie della vernice per prevenire il fouling, anche se questo effetto si riduce nel tempo. Sono inoltre ideali per le imbarcazioni trasportate su carrello o rimessate fuori dall’acqua, poiché la superficie dura può resistere a movimentazioni ripetute e alla pressione esercitata sullo scafo.
Per gli armatori alla ricerca di soluzioni più rispettose dell’ambiente, oppure per cantieri e professionisti che operano in regioni con normative severe, i rivestimenti foul release rappresentano l’ultima innovazione nella tecnologia dei coating per scafi. Questi prodotti pongono maggiore attenzione alla gestione del film superficiale, migliorando le prestazioni e la durata dell’imbarcazione, riducendo al contempo l’impatto del rivestimento sull’ambiente marino. Poiché questa tecnologia viene ottimizzata attraverso pulizie frequenti e delicate, è ideale per le imbarcazioni a motore sportive grazie all’effetto autopulente alle alte velocità. L’importanza della tecnologia foul release priva di biocidi continua a crescere all’interno del settore.
Si prevede ampiamente che normative più severe porteranno alla necessità di una più larga adozione delle tecnologie prive di biocidi nei prossimi anni. Per il momento, però, il panorama normativo frammentato implica che, nella scelta tra rivestimenti antivegetativi tradizionali e privi di biocidi, i diportisti dovranno considerare i propri itinerari e le destinazioni di navigazione, oltre alle eventuali normative del porto di stazionamento, per garantire la piena conformità.
In un mercato complesso e in continua evoluzione, AkzoNobel offre una gamma completa di risorse, incluse le proprie piattaforme online, per supportare clienti e partner nella scelta della soluzione più adatta. Questi strumenti riuniscono competenze di prodotto, tecnologie più recenti e indicazioni normative, consentendo decisioni informate e consapevoli. Con la giusta scelta dei rivestimenti, supportata dalla consulenza esperta di un partner con esperienza, gli armatori otterranno il massimo valore da ogni applicazione, sia per l’imbarcazione sia per l’ambiente.
di Emanuela Crispoldi, Area Sales Manager – Yacht per Italia, Turchia ed Emirati Arabi Uniti, AkzoNobel




