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zattere di salvataggio

Zattere di salvataggio, tutte le risposte ai dubbi più comuni

Il Decreto Ministeriale 219/02 identifica e regolamenta le dotazioni di sicurezza da utilizzare a bordo. Le zattere di salvataggio rientrano tra queste e sono obbligatorie quando si naviga tra le 6 e le 12 e oltre le 12 miglia. Questo significa che oltre le 6 miglia dovremo sempre avere a bordo la zattera.
Ci siamo confrontati su questo tema con Arimar, azienda leader del settore che da Febbraio 2020 è entrata a far parte del Gruppo Lalizas.
La zattera è un mezzo collettivo di salvataggio pneumatico, idoneo a sostenere e a mantenere in vita le persone in pericolo dopo l’abbandono della nave.

Esistono due tipi di zattere di salvataggio, che variano a seconda della distanza dalla costa:

Per la navigazione tra le 6 e le 12 miglia

zattere di salvataggioNel 2009 il prodotto ha avuto un upgrade. Prima si trattava del semplice “atollo”, un sistema ad anello galleggiante a cui le persone si aggrappavano, ma restavano in acqua. Con il D.M. del 2 marzo 2009, è stata introdotta la zattera costiera, composta da due tubolari con fondo. Questa zattera è aperta, si sta all’interno, all’asciutto, ma senza tenda di copertura. Questo perché, trovandosi ad una distanza non eccessiva dalla costa, le persone vengono salvate nel breve termine. Anche il pacco di dotazioni è semplificato e ridotto per tipologia e quantità dei prodotti contenuti.

Per la navigazione oltre 12 miglia e senza limiti dalla costa

zattere di salvataggio

In questo caso si tratta di una zattera dotata di copertura (tenda) e di un kit per la sopravvivenza, comprensivo di viveri, acqua, fuochi, razzi, fumogeni, torce e cassette medicinali. Questo tipo di zattera, infatti, deve poter essere utilizzato anche durante una traversata oceanica, quando possono trascorrere giorni o settimane prima che arrivino i soccorsi. La normativa è applicabile alle sole unità da diporto italiane. A questo proposito è bene ricordare che ogni Paese ha una legislazione a sé e che bisogna adeguarsi alla normativa dello stato di bandiera della propria barca. Il catalogo di Arimar comprende zattere di salvataggio conformi ai decreti e alle normative di tutti i Paesi.

“Il grande scoglio che si incontra in Italia è l’avversione del diportista alle dotazioni di sicurezza” ci spiega Mattia Toschi, portavoce per Lalizas Italia del prodotto Arimar. “Il prodotto non è necessario finché non si verificano le condizioni in cui utilizzarlo. Invito tutti i comandanti a tenere presente che si è responsabili non solo della propria vita, ma anche di quella dei propri cari e delle persone che sono a bordo”.

Di seguito sono elencate le sue risposte ai dubbi più comuni degli utenti sulle zattere di salvataggio.

Dove mettere la zattera?
Non sono poche le barche in cui la zattera viene conservata in luoghi nascosti e poco pratici. Al di sotto di gavoni, in cabina, in sala macchine: sono tutte zone in cui per tirarla fuori e attivarla occorrono diversi minuti. In caso di emergenza, invece, la zattera deve essere attivabile nel giro di pochi secondi.
Per questo motivo i produttori riportano sull’involucro la corretta installazione per renderla efficace e pronta all’uso, con appositi strumenti che consentono di lasciare la zattera all’esterno e aprirla nel minor tempo possibile.

Quando effettuare la revisione?
Per le zattere costiere, la revisione è obbligatoria per la prima volta dopo 36 mesi e successivamente ogni due anni.
Se si tratta di una zattera adibita alla navigazione oltre le 12 miglia, la revisione va invece eseguita ogni 24 mesi presso la casa produttrice o presso stazioni autorizzate dal fabbricante. “Al fine di agevolare il rientro dei prodotti di revisione abbiamo identificato dei centri di raccolta validi che possano fungere da tramite per agevolare la procedura all’utente sbrigando tutte le pratiche necessarie” afferma Mattia Toschi.

Quanto costa la revisione?
Il costo della revisione dipende dal modello di zattera. Bisogna pensare che la revisione non è un “bollo”, ma un’assicurazione sulla vita dell’equipaggio e che la responsabilità ricade su ogni comandante.
La domanda da porre ai comandanti è: “Che valore economico dai alla messa in sicurezza del tuo equipaggio e di te stesso, in caso di problemi gravi a bordo e situazioni di emergenza?”.

Come viene revisionata una zattera?
Vista la complessità e le condizioni di uso dell’oggetto, impiegato in situazioni di emergenza, non possono essere commessi errori.
Ogni zattera viene aperta, gonfiata, verificata – eventualmente viene sostituita la bombola di gonfiaggio – infine viene controllata e riconfezionata. Tutte le operazioni sono effettuate a mano da tecnici specializzati e richiedono almeno 5 giorni dall’arrivo del prodotto.

Quanto deve essere grande e quanto spazio ingombra una zattera?
Spesso ci si dimentica che la zattera deve essere “casa nostra” per il tempo necessario al salvataggio e che deve ospitare tutte le persone presenti a bordo. Inoltre, come già detto, con l’utilizzo di strumenti di alloggio esterni all’imbarcazione l’ingombro è ridotto al minimo.

Invitiamo tutti gli utenti a fare attenzione alle dotazioni, ricordando che in caso di inosservanza delle norme si incorre in sanzioni penali e si mette a rischio la vita propria e delle persone a bordo.
Navigate in sicurezza affinché tutti possano godere della bellezza della vita in mare.

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