La produzione snella e la riduzione degli sprechi nella cantieristica (II parte)
Nello scorso editoriale, abbiamo parlato degli sprechi e delle disfunzioni presenti in molti cantieri.
In particolare, abbiamo fatto riferimento alle dispersioni che possono essere ritrovate in seno ad una gestione non ottimale dei materiali (e mi riferisco sia a quelli strutturali che a quelli di consumo) ovvero ad una conduzione non corretta della produzione.
Molti cantieri nautici, e non solo, oggi si trovano, di fatto, di fronte ad un bivio: continuare a produrre in maniera artigianale od evolvere verso una produzione di tipo industriale?
Beh, molti potranno affermare che il pregio delle lavorazioni artigianali non è perseguibile con la fredda stereotipazione delle costruzioni di tipo industriale.
Non solo: la produzione artigianale molto spesso permette di avere una flessibilità che altri sistemi produttivi non hanno.
Se tutto questo è vero, è altrettanto vero che molti brand di lusso (e non faccio riferimento solo alla nautica: basti guardare ad alcuni produttori di automobili ) hanno scelto di coniugare i benefits che derivano dal costruire con i crismi dell’artigiano (come quello di customizzazione il prodotto in funzione delle specifiche esigenze del cliente) con i vantaggi che derivano da una produzione di tipo ‘lean’, ossia ‘snella’.

Il nuovo Sac
Il Cantiere
L’Eryd Open nasce con lo scopo di soddisfare tutti quei velisti che, per mancanza di tempo ed equipaggio, non riescono più a gestire il proprio veliero e che quindi si rivolgono ad un natante a motore per vivere comunque il mare nelle ormai sempre più brevi vacanze estive. 