MV Marine 27 GT: il test con il nuovo Honda V6 BF250
Protagonista principale di questo test, svolto a Genova durante il Salone Nautico, è uno dei nuovi motori V6 presentati da Honda Marine. Si tratta del BF250, rivisitato sia nell’estetica che nella componentistica, al fine di ottenere di più, consumando di meno. Co-protagonista, il gommone MV Marine 27 GT.

Poco tempo fa siamo entrati in casa MV Marine, il cantiere campano che ha saputo ritagliarsi uno spazio nel mondo dei RHIB quando ancora si chiamavano “gommoni” e che, con il giusto passo e tempi adeguati, si è andato a posizionare nell’olimpo dei grandi brand del settore, per qualità, innovazione e lungimiranza. Siamo entrati, per l’esattezza, per provare uno dei modelli più grandi della produzione del cantiere, il Mito 40, motorizzato con tre nuovissimi fuoribordo a marchio Honda Marine, i BF300.
Oggi, a distanza di qualche mese, torniamo su quest’accoppiata di marchi perché ancora una volta i protagonisti sono: da un lato Honda Marine, che ha presentato a Genova i suoi nuovi motori L4 e V6, e dall’altro MV Marine, questa volta con un modello “sempreverde” sia per dimensioni che per caratteristiche. Entrando ancor più nello specifico, vi racconteremo un po’ com’è andata la prova in acqua di questo gommone open, che misura meno di otto metri, abbinato all’Honda BF250 V6 new. Saranno entrambi sotto i nostri riflettori, anche se il ruolo principale lo abbiamo assegnato – proprio per un fattore di novità – al fuoribordo esacilindrico del colosso giapponese.
E cominciamo proprio da questo. Il BF250 V6 nella nuova versione non ha vissuto, come alcuni potrebbero pensare, solo un maquillage del precedente che, ricordiamo, esordì nel 2012 e subì già qualche miglioramento tecnologico nel 2018. Oggi le modifiche apportate sono più di una, a cominciare sì dall’estetica, ma non solo. In casa Honda Marine si è infatti ritenuto necessario unificare il più possibile i layout dei vari modelli in gamma, se non altro di quelli che rientrano nella famiglia L4 (4 cilindri in linea) e V6 (6 cilindri a V) con i top di gamma.
Un modo per condividere un “family feeling” lanciato da Honda Marine alcuni anni fa, quando annunciò che da quel momento in poi ogni anno Honda Marine avrebbe fatto un passo in avanti. E qui i passi si vedono, eccome!
Dicevamo dell’estetica, che assorbe dai V8 (BF300 e BF350) le livree. Ma sono “dentro” le vere e proprie novità sotto il profilo tecnologico, molte delle quali anch’esse attinte dalla serie V8, come gli interventi su centraline, rigging, sistema di trim automatico e cruise control. Il fuoribordo ha una cilindrata di 3.583 cc, è equipaggiato con sei cilindri disposti a V di 60°, 24 valvole (due di aspirazione e due di scarico), gestite da un solo albero a camme per bancata (SOHC) e una testata completamente riprogettata.

Tra le novità in ambito elettronico – una delle parti più soggette a cambiamenti, anche grazie al lavoro svolto sui V8 – spicca l’introduzione del sensore di ossigeno O2, cui spetta il compito di monitorare la combustione e regolare in tempo reale la quantità di aria e benzina da inviare ai cilindri. Ciò, unito ai già collaudati sistemi Blast (Boosted Low Speed Torque), VTEC (Variable Valve Timing and Lift Electronic Control) e ECOmo, il cosiddetto “economizzatore”, rende il motore ancor più parsimonioso ma nel contempo scattante e brillante, adeguando i consumi alle effettive necessità di quello specifico momento. Una coppia raggiungibile a regimi più bassi, consumi che riducono l’impatto ambientale, un incremento dell’autonomia di bordo e la salvaguardia del portafoglio sono alcuni dei punti salienti di questa novità motoristica.
Invece, per quanto riguarda l’MV Marine 27 GT, rappresenta ancor oggi, con i suoi poco meno di otto metri di lunghezza, un punto di riferimento per neofiti ed esperti. La sua misura è studiata per rendere confortevole l’impiego del battello, senza nulla togliere al piacere di trascorrere una giornata in acqua, da soli o in compagnia. Costruito con il sistema d’infusione e RTM, ha finiture di alto livello e propone una coperta dedita alla convivialità.

A prua un musone in vetroresina che “abbraccia” parte dei tubolari, su cui trovano posto il barbotin del verricello elettrico e un accesso per il controllo dello stesso, oltre che del calumo. Subito dopo, una prima area soggiorno, rialzata dal piano di calpestio, dotata di tre gavoni (uno all’estremità e due laterali), e fornita di serie di cuscini realizzati con materiale a cellule chiuse.
Al centro è possibile installare un tavolo ottenendo così un solarium generoso, facilmente convertibile in area pranzo o relax, raddoppiabile a poppa con una soluzione simile come concetto, ma diversa come disposizione. Qui infatti spicca il divano a “U” con schienali imbottiti, opzionalmente completabile con un secondo tavolo centrale e cuscino, al fine di replicare la configurazione a prua. Anche in questa seconda area sotto ai cuscini sono disponibili gavoni (uno centrale a baglio e due laterali) per la sistemazione delle attrezzature e degli impianti di bordo. Sul lato destro, a poppavia, un passaggio libero accompagna alle plancette (una di queste munita di scaletta da bagno), alla doccetta e al motore.

Al centro del battello, la postazione guida, composta da un cassero che supporta il divano doppio con schienale e cuscino anteriore sollevabile per pilota e co-pilota. Nella parte posteriore, aprendo un coperchio, c’è un lavello con possibilità di abbinamento di fuoco a gas e, in basso, in optional, si può installare un frigorifero progettato dal cantiere. Un robusto corrimano in acciaio dà inoltre supporto ai passeggeri durante la navigazione.
La console ha poggiapiedi in basso, doppio piano inclinato con cruscotto serigrafato e interruttori. Al centro si può montare uno strumento MFD, sopra, la bussola ad alta velocità opzionale. La timoneria è idraulica di serie, così come lo sono il parabrezza in acrilato, il corrimano in acciaio perimetrale e la seduta fronte marcia. Sollevando quest’ultima con relativo sportello, si ha accesso all’interno, sfruttabile come piccola stiva e utile per cablare gli strumenti in console.

LA PROVA DI NAVIGAZIONE
Ed eccoci al momento dell’uscita in mare con l’MV Marine 27 GT. Una giornata dal clima mite, con sole e lieve brezza, ha permesso di effettuare il test in acqua in condizioni ottimali, intendendo per tali anche la possibilità di liberare i “cavalli” erogati dal motore senza troppi patemi d’animo. Per l’esattezza i cavalli, come già detto a inizio articolo, sono 250, e a tradurre la potenza in propulsione ci pensa un’elica in acciaio a tre pale di passo 19”.

Usciamo in tre persone; nel serbatoio di carburante, che può portare fino a 285 litri, ne abbiamo circa 150, e in aggiunta ci sono le dotazioni di sicurezza previste per legge. Sommando il tutto, a spanne, imbarchiamo un peso globale di circa 1.900 kg – il che, se vogliamo essere pignoli, significa che ogni cavallo ha il compito di far planare quasi 8 kg. Una curiosità, null’altro!
Uscito a lento moto dal porto, comincio subito a disattivare, sul comando iST, il sistema di regolazione automatica del trim. Una comodità, questa, new entry per il BF250, che aiuta soprattutto i più pigri o i meno esperti a trovare il giusto assetto in base alla velocità, scegliendo tra una delle tre soluzioni pre-impostate. Però io preferisco agire direttamente sull’assetto, a mio gusto.
Quando sullo strumento in console compaiono i 2.000 giri, ecco che si accende la palpebra verde che significa “ECOmo attivo”. Interessante che entri in funzione così presto, anche se non siamo ancora in planata. Lasciamo l’andatura dislocante 600 giri dopo, a 2.600 rpm, cui corrisponde una velocità di 11,3 nodi, consumando 16,3 litri/ora. Da questo momento in poi, diventa importante rilevare anche questo dato sui consumi, in quanto le tante modifiche tecnologiche apportate hanno proprio lo scopo di ridurli senza perdere in prestazioni.
Passiamo a 3.000 giri, trim tutto sotto, e la velocità è di 15,8 nodi, con consumi di 21 litri/ora. Mi porto successivamente a 3.500 giri e poi a 4.000 giri, cui corrisponde una velocità di 27 nodi, tipica da crociera, consumando 38 litri/ora. Un buon rapporto prestazionale accompagnato da consumi decisamente contenuti. A 4.500 giri la velocità sale a 31,3 nodi, i consumi a 49 litri/ora. A 4.700 giri rilevo l’ultimo valore che si avvale dell’ECOmo, e si parla di 33 nodi e 51 litri/ora.
Dopodiché la palpebra verde si spegne e siamo fuori ECOmo. Vediamo che succede! Il massimo regime di giri che riesco a raggiungere senza impiegare il trim è 5.400 rpm, poi regolo l’assetto al 15% della sua corsa e i valori logicamente salgono. A 5.600 giri navighiamo a 40,5 nodi, consumando 82 litri/ora. Ancora altri due tocchi di trim per portarlo al 40%, e ottengo un assetto che mi permette di raggiungere i 5.950 giri e una velocità di 43 nodi. I consumi? Salgono a 85 litri/ora. Potrei ancora eccedere con l’uso del trim, cercando di raggiungere i 6.300 giri massimi dichiarati per questo motore, ma decido di accontentarmi di questi dati che, per quanto visto, mi soddisfano appieno.

Quello che mi ha colpito di questo motore in navigazione è la coppia, che entra a bassi regimi di giri ed è pronta a regalare ulteriore adrenalina anche quando siamo già a 3.500/4.000 giri, facendo sentire l’esuberanza dei cavalli a disposizione.
Con l’MV Marine 27 GT, inoltre, sembra tutto facile. La guida è estremamente intuitiva, la carena risponde bene e i tubolari accompagnano le virate, in entrata e in uscita, senza dar vita a impuntamenti o scodate. In navigazione rettilinea la carena, che gode di un deadrise di circa 21° a poppa e di 23° al centro, mantiene in modo preciso la traiettoria e, anche se si impatta con qualche ondina, l’acqua tagliata viene espulsa verso l’esterno senza portare schizzi a bordo. È presente anche un unico spray deflector su ognuno dei piani di scivolamento, cui spetta il compito di abbreviare i tempi di planata e offrire maggior supporto in accostata. Un altro centro per Honda Marine, che mantiene fede agli impegni presi con diportisti, stampa e dealer alcuni anni or sono, e l’ulteriore conferma della qualità dei prodotti MV Marine, indipendentemente dalla misura.
SCHEDA TECNICA MV MARINE 27 GT
- Lunghezza f.t. 7,85 m
- Lunghezza interna 6,21 m
- Larghezza f.t. 2,90 m
- Larghezza interna 1,80 m
- Compartimenti stagni 6
- Diametro tubolari 0,46/0,60 m
- Portata persone 20
- Potenza massima installabile 300 CV
- Peso scafo a vuoto 995 kg
- Capacità serbatoio carburante 285 l
- Capacità serbatoio acqua 72 l
- Categoria omologazione CE C
- Prezzo a partire da € 52.200,00 + IVA (solo scafo)
HONDA BF250 V6
- Tecnologia 4 tempi SOHC
- Potenza 250 CV
- Numero cilindri 6 a V 60° – 24 valvole VTEC
- Regime di giri 5.300 – 6.300 rpm
- Cilindrata 3.583 cc
- Alesaggio per corsa 89 x 96 mm
- Alternatore 12V 90 A
- Sistema di alimentazione PGM-FI (iniezione elettronica programmata)
- Peso 284 kg
- Rapporto al piede 2,00:1
- Colorazioni disponibili Aquamarine Silver, Grand Prix White e Sporty White
- Prezzo a partire da € 28.310,00 IVA inclusa in colorazione Aquamarine Silver
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