L’avventura di Marcello e Noemi: il periplo d’Italia
Inizia qui il racconto di come Marcello e Noemi hanno trasformato la loro barca di soli 5,90 metri, la Magician III, in una casa galleggiante per compiere il periplo d’Italia, un’avventura che molti hanno definito “folle”.
Sono Marcello e questo è il racconto di come io e la mia fidanzata Noemi abbiamo trasformato la nostra barchetta in una casa galleggiante per compiere il periplo dell’Italia. Si avete letto bene: l’abbiamo fatto, abbiamo mollato gli ormeggi a Varazze per circumnavigare l’Italia, non con un lussuoso yacht ma con la nostra piccola e fidata compagna di viaggio di soli 5,90 metri, la Magician III. In circa un mese abbiamo percorso l’intera costa fino a Venezia in 23 tappe, realizzando un sogno che tenevo nel cassetto da anni. L’emozione di tagliare il traguardo in una delle città più uniche al mondo, dopo aver navigato per oltre 1.600 miglia nautiche, è stata incredibile. Abbiamo spento il motore e ci siamo abbracciati. Ce l’avevamo fatta!
Forse abbiamo dimostrato che i sogni più grandi possono essere contenuti nelle scatole più piccole, che i lunghi viaggi non richiedono necessariamente barche enormi o motori potenti, ma solo una bella dose di spirito d’avventura, il coraggio di mollare gli ormeggi e la determinazione di seguire la propria rotta, anche quando il mare si fa un po’ “grosso”.
Il nostro viaggio penso sia stato proprio questo: un inno alla libertà, alla semplicità dell’avventura, all’amore per il mare e per il nostro Paese. Ma procediamo con ordine.
L’idea di compiere il periplo d’Italia non è balenata nella mia mente in un giorno di noia, ma ha radici profonde e lontane. Sin da quando ho avuto la mia prima barchetta, sognavo di poter affrontare un “grande” viaggio che mi desse la possibilità di sperimentare tutto ciò che la natura ci offre e raggiungere i meravigliosi paesi e borghi affacciati sul mare della nostra penisola. Quasi un bisogno di saziare quell’istinto di avventura che vive in me e che fino ad allora avevo forse sempre un po’ represso, dando la priorità ad altro.
Poi, tra il 2022 e il 2023, ho seguito interamente la traversata di Sergio Davì, che a bordo di un gommone di 11 metri ha percorso Palermo-Los Angeles passando per il canale di Panama: un’impresa straordinaria e certamente un’esperienza personale e di vita indimenticabile. Da quel momento mi sono convinto che, se Sergio Davì era riuscito ad attraversare un oceano, io nel mio piccolo avrei potuto affrontare (con le giuste attenzioni) il periplo d’Italia!
In questi anni, oltre a Davì, ho seguito anche l’inglese Harry Dwyer (che sta tuttora compiendo il giro del Regno Unito su un gommone di soli 4 metri, dividendo la circumnavigazione dell’isola bretone in diverse tappe, intervallate però da lunghe pause tecniche con ritorno a casa al fine di montare i video che realizza durante la navigazione), nonché con grande interesse gli “Orizzonti della Maruzza” di Giuseppe Bucciarelli, che con la sua piccola barca a vela di 7 metri ha intenzione di raggiungere la Guinea-Bissau sulla costa atlantica dell’Africa.
Ispirati anche da questi navigatori e armati di cartine nautiche e portolani, abbiamo iniziato a organizzare il viaggio, soprattutto in base all’autonomia del serbatoio della Magician. Noi, vivendo nel Novarese, siamo abituati a navigare sul lago Maggiore e come metro di misura abbiamo utilizzato proprio quelle 70 miglia che equivalgono più o meno all’intero giro del lago. Sapevamo che era un percorso fattibile nell’arco di una giornata, sia per noi che per la Magician.
Quindi partendo proprio da qui abbiamo iniziato a progettare le varie tappe, ma soprattutto abbiamo cominciato a equipaggiare la Magician in modo tale che potesse affrontare Mar Ligure, Tirreno, Ionio e Adriatico senza nessun problema.
La Magician è una barca della Eolo Marine modello 590 Day, dotata di un serbatoio da 95 litri e un motore Mercury da 100 cavalli, a cui per l’occasione abbiamo affiancato un motore ausiliario di 4 cavalli in modo tale da essere più tranquilli in caso di avaria del principale. Ho voluto installare anche l’Active Trim, che sul lago mi sembrava quasi superfluo, ma che in mare, soprattutto quando le onde si alzavano, ci è risultato estremamente comodo regolare automaticamente il trim.
A bordo con noi avevamo due giubbottini autogonfiabili e tutte le dotazioni di sicurezza, più tre taniche di benzina da 25 litri l’una, che tenevamo di scorta nel caso in cui si consumasse un po’ più del previsto durante la navigazione. La barca è sicuramente piccola, questo è vero, ma abbiamo constatato che è bella robusta e, soprattutto, è la nostra!
Come equipaggiamento, avevamo inoltre radio VHF fissa, ecoscandaglio (non cartografico), la collana cartacea completa dei portolani 777, fornelletto da campeggio, doccetta con serbatoio acqua da 35 litri, una serie di ricambi di emergenza (candele motori, filtri benzina, elica e parastrappi di scorta) e l’abbonamento alle utilissime applicazioni del telefono, come Navionics (per le carte nautiche in formato digitale), Windy (per le previsioni meteorologiche), Navily (per trovare le marine e tutte le informazioni riguardanti i servizi offerti dai porti, con la possibilità di prenotare anche il posto barca per la notte di transito).
Ogni spazio è stato ottimizzato, ogni cosa messa al suo posto, vestiti, cime, ricambi vari e tutto l’equipaggiamento stivato con attenzione nei gavoni. Navigare su un’imbarcazione così ti insegna il valore dell’essenziale e, credetemi, dopo una settimana non ti manca nulla, se non forse un bagno comodo a portata di mano! Ventitré tappe hanno scandito la nostra estate e ogni scalo è stato un incontro, un nuovo paesaggio, una lezione di vita, marinaresca e non.
In questo articolo vi raccontiamo nel dettaglio tre delle ventitré tappe di navigazione nel Mar Ligure e nel Mar Tirreno.
IL PERIPLO D’ITALIA: PRIMA TAPPA
Partenza 26/07/2025 Marina di Varazze – Marina del Fezzano, La Spezia;
Distanza 70 miglia nautiche ca.;
Velocità media 18 kn;
Meteo soleggiato con temporali che ci inseguivano;
Orari imbarco ore 9:10, arrivo a Marina del Fezzano ore 17:30.
Finalmente ha inizio il mio sogno di fare il periplo d’Italia. Alla partenza in porto sono venuti a salutarci i genitori di Noemi, insieme agli amici Roby e Alessandro, con la fidanzata Elisa, che gentilmente si sono resi disponibili a riportarmi a casa la macchina e il carrello. La prima navigazione è andata, come si suol dire, liscia come l’olio!
Ci siamo mantenuti alle spalle una perturbazione, che ha interessato buona parte della Liguria e che avanzava passo passo insieme a noi, senza però infastidirci più di tanto. Abbiamo fatto praticamente tutta una tirata fino a La Spezia, con una sola breve sosta di saluto all’interno di Portofino.

Abbiamo incrociato, a poche decine di metri da noi, due bellissimi delfini: è stato molto bello incontrarli, come se ci volessero dare anche loro un augurio di buona fortuna. Attraversato il canale di Porto Venere, ci siamo ancorati all’Isola di Palmaria, essendo ancora piuttosto presto — circa le 15 — un orario che ci ha assicurato qualche ora di tranquillità, benché il clima in realtà non fosse per niente caldo, ma caratterizzato piuttosto da una temperatura mite con correnti d’aria decisamente “freschina”, portata probabilmente dai temporali in movimento.
Verso le 17, per ormeggiarci, ci siamo diretti verso Marina del Fezzano, che già avevamo conosciuto in una precedente vacanza. Dopo una bella doccia al porto, abbiamo preso il bus e raggiunto il centro della bella La Spezia per passare la prima serata e poi far rientro in barca verso le 23:30.
IL PERIPLO D’ITALIA: SECONDA TAPPA
Partenza 27/07/2025 La Spezia (Marina del Fezzano) – Rosignano (Marina Cala de’ Medici);
Distanza 50 miglia nautiche ca.;
Velocità media 18 kn;
Meteo soleggiato;
Orari imbarco ore 9:30, arrivo a Marina Cala de’ Medici ore 17:00.
Attorno alle 9 abbiamo lasciato Fezzano per dirigerci al porto di Mirabello a La Spezia, dove ho accompagnato e salutato Noemi, in quanto è dovuta rientrare in treno a casa per dare il suo ultimo esame universitario, originariamente programmato due giorni prima della nostra partenza ma poi posticipato all’ultimo dal suo professore. Siamo rimasti d’accordo che ci saremmo riuniti due giorni dopo nel porto in cui mi sarei trovato. Qui ne ho approfittato per far rifornimento di benzina e sono partito con destinazione Rosignano.
La giornata è stata bella: sole e poco vento, con onde molto lunghe e alte circa un metro. Navigando non troppo lontano dalla costa, mi sono imbattuto nel relitto di una nave merci che si è arenata sulla spiaggia di Marina di Massa durante una mareggiata alcuni mesi fa, ho proseguito superando le secche della Meloria e ho raggiunto Rosignano Solvay in circa 4 ore, dove ho ancorato alle Spiagge Bianche della baia Solvay, caratterizzata da un’incredibile acqua azzurrissima. Purtroppo però, dopo una breve ricerca, ho scoperto che il colore che contraddistingue questa zona, seppur magnifico, in realtà è causato dalle vicine industrie che in passato hanno sversato bicarbonati e altre sostanze, inquinando questo tratto di costa.

Sono rimasto qui per qualche oretta, ho mangiato un po’ di frutta e fatto un bel pisolino. Attorno alle 17 sono entrato a Marina Cala de’ Medici ormeggiando al mio posto assegnato, precedentemente prenotato tramite l’app Navily. Dopo la doccia — per noi criterio fondamentale nella scelta dei marina — sono andato alla scoperta di Rosignano, che anche se non offre nulla in particolare, merita comunque una passeggiata.
Il 28/07/2025 mi sono svegliato alle 8 con un’intensa pioggia che batteva sul passauomo e, benchè ci fosse il tendalino aperto, non mi permetteva di uscire, trattenendomi all’interno della cabina finchè non ha iniziato ad attenuarsi un’oretta più tardi. Questa è stata una delle pochissime giornate di tutta l’avventura in cui, a causa della pioggia, la Magician non ha potuto navigare. Ho deciso quindi di approfittarne, raggiungendo la vicina stazione dei treni di Rosignano per andare a Pisa. L’ultima volta che ho visitato la città ero un ragazzino di forse 15 anni. Inutile dire quanto sia meravigliosa la Piazza del Duomo di Pisa, oltretutto durante una giornata dove il cielo si era riaperto ed era tornato a splendere il sole. Rientrato verso sera a Rosignano, mi sono preparato una bella cene utilizzando il mio fornelletto da campeggio a bordo della Magician: un risottino di quelli liofilizzati, sicuramente non il massimo della salubrità, ma sempre comodi da preparare e, a parer mio, gustosi.
IL PERIPLO D’ITALIA: TERZA TAPPA
Partenza 29/07/2025 Rosignano (Marina Cala de’ Medici) – Castiglione della Pescaia;
Distanza 50 miglia nautiche;
Velocità media 16 kn;
Meteo soleggiato, vento a 7 kn;
Orari imbarco ore 16:45, arrivo a Castiglione della Pescaia ore 19:45.
Prima di partire per la terza tappa ho aspettato Noemi che mi ha raggiunto alle 16:30. Abbiamo fatto rifornimento alla Magician e poi mollato gli ormeggi del Marina Cala de’ Medici. Nella prima metà della navigazione, il mare era un po’ agitato e increspato, con onde provenienti da N/O che si frangevano sullo scafo per poi schizzare a bordo, soffiate dal vento. Tutta la coperta della barca era bagnata e noi pieni di sale.
Superata l’Isola d’Elba, abbiamo doppiato Piombino e tagliato dritto il golfo di Follonica, puntando direttamente verso Punta Ala. Qui siamo passati con attenzione fra Punta Ala e lo Scoglio dello Sparviero, mantenendoci a distanza dagli Scogli dei Porcellini. In lontananza abbiamo visto diverse isole, tra cui Montecristo, e più in là abbiamo scorto anche la Corsica. Nell’ultimo tratto dopo Punta Ala, il mare si è decisamente calmato e fino a Castiglione della Pescaia abbiamo navigato dando tutto gas e toccando la massima velocità di 23 kn. Siamo entrati con cautela nel canale del porto, risalendolo per un paio di miglia circa e passando sotto un ponticello giusto giusto all’altezza del nostro rollbar. Così abbiamo raggiunto il nostro “porticciolo fluviale”.

er concludere la giornata, ci siamo fatti una bella passeggiata per la caratteristica e sempre accogliente Castiglione della Pescaia. Meno apprezzata è stata la scelta del ristorante, ma questa è un’altra storia. Tornati in barca, abbiamo passato una notte impegnativa facendo una guerra all’ultimo sangue contro le zanzare, che sono riuscite a intrufolarsi all’interno della cabina.
PROSSIMA DESTINAZIONE? TIRRENO – IONIO
Nel prossimo numero di Mondo Barca Market racconterò la seconda parte del nostro periplo d’Italia: dal Tirreno all’Adriatico, tra curiosità tecniche, vita di bordo e i momenti più significativi di questa avventura tutta italiana. Appuntamento al mese prossimo: la Magician III ha ancora molte miglia da percorrere.




