Il periplo: l’arrivo a bordo della Magician III con Marcello e Noemi
Il periplo volge al termine. Miglio dopo miglio, insieme a Noemi e alla nostra Magician III, abbiamo risalito l’Adriatico trasformando un sogno pensato tante volte in qualcosa di reale, vissuto ogni giorno sulla pelle. Non è stato soltanto un viaggio lungo le coste d’Italia. Per me è stato un banco di prova continuo: scelte da prendere, previsioni da interpretare, mare da rispettare.
La nostra Eolo Marine 590 Day è diventata molto più di una barca: è stata casa, rifugio nelle notti ventose, compagna fedele nelle giornate più dure e silenziosa testimone delle emozioni più intense. Ora l’orizzonte ha il nome di Venezia. Sento la fatica delle miglia percorse, ma soprattutto l’orgoglio di aver portato a termine, insieme a Noemi, un piccolo grande sogno. Miglio dopo miglio, davvero.
IL PERIPLO D’ITALIA: DICIASSETTESIMA TAPPA
Partenza 17/08/2025 Otranto – Monopoli;
Distanza 75 miglia nautiche ca.;
Velocità media 12 kn;
Meteo soleggiato e vento > 14 kn;
Orari imbarco ore 9:00, arrivo a Monopoli ore 17:00.
Le zanzare hanno minato il nostro riposo notturno, nonostante avessimo posizionato la zanzariera sul passauomo. Alle 9 partiamo e già soffia un bel vento, attorno ai 13 kn secondo l’app Windy. Siamo indecisi se prendere o meno il mare, poi ci lasciamo convincere dal fatto che diverse barche lasciano il porto, accorgendoci presto però che tutte raggiungono le calette poco distanti; così ci ritroviamo a navigare praticamente soli, senza più scorgere nessun’altra barca all’orizzonte. Fino a Brindisi il vento è costante, con onde che superano anche il metro di altezza, frangendosi sullo scafo per poi schizzare a bordo (il benvenuto del mar Adriatico).
Ma i guai non sono solo meteorologici: il motore, di tanto in tanto, ha dei “vuoti” con perdita di potenza. Provo a dare più gas con la manetta, mentre il motore singhiozza. La cosa sembra funzionare, ma dopo pochi minuti di nuovo il problema si ripresenta. Decidiamo pertanto di entrare nel porto di Brindisi e provare a capire il motivo del guasto. Sono pronto a intervenire per sostituire il filtro benzina (che scrupolosamente avevo portato al seguito insieme a tutti i ferri del caso). Prima però faccio un giro di chiamate (l’amico Roby e il mio meccanico) e nel frattempo faccio il pieno al serbatoio. Decido di uscire per valutare nuovamente la situazione, e anche nella speranza di riuscire a raggiungere Monopoli, la vera destinazione finale di questa tappa.
Da quel momento in poi tutto volge al meglio: il problema al motore non si ripresenta più (forse dell’acqua era entrata nel serbatoio e poi finita nel circuito?) e le condizioni meteorologiche gradualmente migliorano.
Viaggiando a una velocità di 18 kn, non più a 10 kn, riusciamo a portare a termine una tappa davvero impegnativa, durata ben 7 ore continuative. Stanchi e provati dalla giornata, approdiamo dunque a Monopoli. Purtroppo non avendo prenotato con anticipo, nessuno ha posto per noi; alla fine un cantiere nautico ci propone di sistemarci nella darsena del travel lift. Accettiamo al volo e nonostante la posizione particolare, ci troviamo benissimo.
Questa notte, anziché il solito cielo stellato, ammiriamo una bella gru con tanto di cinghie appese! La serata la concludiamo nella città di Monopoli che è in festa: la banda musicale, il concerto in piazza e le vie riempite con luminarie coloratissime!
IL PERIPLO D’ITALIA: DICIOTTESIMA TAPPA
Partenza 18/08/2025 Monopoli – Manfredonia
Distanza 76 miglia nautiche ca.;
Velocità media 11 kn;
Meteo soleggiato e vento > 15 kn;
Orari imbarco ore 7:40, arrivo a Manfredonia ore 18:20.
Lasciamo il nostro bell’ormeggio sotto il travel lift di Monopoli alle 7:40; anche oggi il meteo non sembra essere dei migliori. Passato Polignano a Mare, proseguiamo verso Bari, ma il vento e il mare intensificano la loro forza. Anche oggi ci tocca riempirci di sale, quantomeno fa caldo e tutto sommato non risulta troppo fastidioso stavolta.
Il tratto di mare percorso di fronte Bari è il più agitato di tutto il periplo, con alcune onde che arrivano a due metri! Nonostante questo, non ci siamo mai sentiti in pericolo al punto di interrompere la navigazione. Oltretutto le previsioni che abbiamo consultato (che si dimostreranno imprecise per l’ennesima volta) davano mare quasi calmo e assenza di vento.
Raggiunta Trani, facciamo una sosta, faticando a ottenere un posto barca. Scesi finalmente a terra, pranziamo e visitiamo la basilica e il castello di Trani.

Attorno alle 16, ci rimettiamo in navigazione, sempre in presenza di vento e mare mosso. Giungiamo nel tardo pomeriggio a Manfredonia, ormeggiandoci nel porto al fianco della Maktub di Gaspare e Cinzia, con cui facciamo immediatamente amicizia. Qui a Manfredonia passeremo due notti; il giorno seguente si rivelerà infatti nuovamente ventoso. Necessitiamo di un giorno di pausa per riposarci un po’: le ultime navigazioni sono state lunghe e impegnative. Il giorno di fermo ci è stato utile per portare vestiti, coperte e lenzuola in lavanderia; anche questo ogni tanto va fatto!
IL PERIPLO D’ITALIA: DICIANNOVESIMA TAPPA
Partenza 20/08/2025 Manfredonia – Termoli, Marina di San Pietro;
Distanza 77 miglia nautiche;
Velocità media 14 kn;
Meteo soleggiato e vento < 5 kn;
Orari imbarco ore 7:30, arrivo a Marina di San Pietro ore 15:00.
Dopo aver salutato Cinzia e Gaspare, con i quali abbiamo legato e ci siamo ripromessi di sentirci al nostro arrivo a San Benedetto del Tronto (loro marina di partenza), riprendiamo il mare alla volta di Termoli. Finalmente una giornata con mare calmo e senza vento, che preannuncia una navigazione decisamente confortevole e con una buona velocità di crociera.
Costeggiamo tutto il Gargano, esplorando le sue bellissime calette e grotte, in cui ci si può addentrare anche in barca; facciamo dei video stupendi al riguardo: ci vorrebbe una vacanza intera solo per questa meravigliosa zona. Raggiungiamo la punta a est del Gargano con Vieste e Peschici; in questa penisola la vegetazione è molto fitta, piena di foreste incontaminate.

La carena della barca da quando siamo partiti per l’avventura si è molto sporcata e ciò ovviamente influenza la velocità di crociera; infatti rispetto all’inizio del giro d’Italia è via via diminuita e i consumi del carburante sono aumentati. Tanto per fare un esempio: se nelle tappe iniziali raggiungevo velocità di crociera intorno ai 20 kn, ora non supero i 18 kn mentre, per i consumi, all’inizio per una tappa da 70 miglia era sufficiente un serbatoio, ora non più.
A Noemi sarebbe piaciuto fare una deviazione per le isole Tremiti, ma il radar meteorologico indica le isole ben battute dal vento, per cui a malincuore preferiamo desistere. Arrivati a 6 miglia da Termoli, ci ancoriamo su una lunga spiaggia dove rimaniamo un’oretta consumando il pranzo e facendo un bagnetto. Alle 15 approdiamo a Termoli al Porto di San Pietro, ormeggiandoci in un pratico posto barca dotato di finger. Ceniamo a bordo della Magician III, una bella passeggiata per Termoli e poi a letto.
IL PERIPLO D’ITALIA: VENTESIMA TAPPA
Partenza 22/08/2025 Termoli, Marina di San Pietro – San Benedetto del Tronto;
Distanza 78 miglia nautiche;
Velocità media 11 kn;
Meteo sole e nuvole con vento > 13 kn;
Orari imbarco ore 9:45, arrivo a San Benedetto del Tronto ore 21:00.
Causa vento, a Termoli dobbiamo restare un giorno in più. Questo ci carica molto e riprendiamo la navigazione con grande entusiasmo e con previsioni meteo dalla nostra parte. Un bene, perché questa sarà probabilmente una delle tappe più “dure” del periplo, quantomeno per durata.
La partenza non è delle migliori: troviamo subito un mare ostile, onde fino a un metro di altezza e un vento che spira a 12-13 kn con raffiche fino ai 16-17 kn. Ma confidiamo in un graduale miglioramento; invano. Anche questa volta le previsioni hanno fatto cilecca!
Gestiamo bene la navigazione, anche in cattive condizioni e quasi in completa solitudine (giusto in lontananza qualche peschereccio e qualche grossa nave). Ormai un po’ di esperienza alle spalle l’abbiamo: questa vacanza ci ha insegnato molto e ci ha permesso di navigare con la giusta serenità e tranquillità. Raggiungiamo Ortona circa alle 12:30 ed entriamo nel porto ormeggiandoci in un posto barca libero per consumare il pranzo e riprendere le energie. Alle 16 usciamo nuovamente in mare sperando di trovare un po’ più di calma, ma non possiamo fare altro che constatare che poco è cambiato rispetto a prima. L’idea resta comunque raggiungere San Benedetto del Tronto.

Navighiamo a una velocità ridotta e alle 18 siamo a Pescara. È tardi, ma non molliamo, consapevoli del fatto che, a una velocità di 10-11 kn, potremmo raggiungere San Benedetto del Tronto dopo le 21, ormai col buio. Nelle ultime sei miglia, ormai fatta sera, il mare si placa e ci permette di aumentare un po’ la velocità almeno in quest’ultimo tratto. Approdati a San Benedetto del Tronto, veniamo accolti dal gentile ormeggiatore e, dopo una doccia rigenerante, ci ricongiungiamo con Gaspare e Cinzia, conosciuti pochi giorni prima a Manfredonia.
Splendido vederli carichi di olive ascolane prese appositamente per noi, ancora fumanti, appena uscite dalla cucina di qualche gastronomia. Consumiamo la cenetta a bordo della loro più confortevole barca insieme a del buon vino. La serata si conclude facendo insieme a loro un giro per l’accogliente San Benedetto del Tronto, con i suoi viali quella sera ricchi di bancarelle di artigianato e antiquariato.
VENTUNESIMA TAPPA
Partenza 23/08/2025 San Benedetto del Tronto – Fano;
Distanza 70 miglia nautiche;
Velocità media 16 kn;
Meteo soleggiato e vento < 3 kn;
Orari imbarco ore 10:00, arrivo a Fano ore 19:00.

Dopo la navigazione del giorno precedente, dormiamo a lungo, recuperando per bene le energie. Con tutta calma verso le 10 lasciamo il porto e facciamo rotta verso Fano. Per la prima volta nell’Adriatico abbiamo mare forza “olio” e vento a soli 3 kn. In breve raggiungiamo il bello e verdeggiante Conero, superando le spiagge soprannominate “Le Due sorelle” e ci ancoriamo a Portonovo, vicino alla scogliera semi-sommersa denominata “I Travi”.
Rimaniamo a lungo a goderci questo bel posto, con l’acqua ancora di un bel colore cristallino (da qui in avanti la bellezza del mare sarà solo un ricordo). Alle 19 entriamo nel porto di Fano, ormeggiandoci all’inglese sulla banchina proprio di fronte alla Capitaneria. Qui veniamo raggiunti da Davide e Valentina, due nostri amici diretti in Puglia per un matrimonio, con cui passiamo una piacevole serata.
VENTIDUESIMA TAPPA
Partenza 24/08/2025 Fano – Rimini;
Distanza 22 miglia nautiche;
Velocità media 14 kn;
Meteo nuvoloso e vento 7-8 kn;
Orari imbarco ore 14:00, arrivo a Rimini ore 16:15.
Date le previsioni meteorologiche poco favorevoli, al mattino facciamo una passeggiata. Durante la notte una violenta tempesta ci ha lambito, colpendo soprattutto la zona di Cervia e facendo ingenti danni. Alle 14:00 usciamo in mare, il vento è lieve, ma il mare è ancora turbolento per via della nottata: onde alte anche un metro risultano però poco fastidiose perché sono molto lunghe. Decidiamo di fare una breve tappa a Rimini: una sosta intermedia in vista del tanto sognato ingresso a Venezia. In due sole orette di navigazione, siamo lì. La serata si conclude immancabilmente con una cena a base di piadina romagnola!
VENTITREESIMA TAPPA
Partenza 25/08/2025 Rimini – Venezia, Piazza San Marco;
Distanza 90 miglia nautiche ca.;
Velocità media 17 kn;
Meteo soleggiato e vento < 6 kn;
Orari imbarco ore 09:30, arrivo a Venezia, Piazza San Marco ore 18:00.
Ci svegliamo di buon mattino, consapevoli che se le condizioni meteo sono favorevoli, come da previsioni, possiamo raggiungere già in giornata l’ambita meta: Venezia. Prima di lasciare il Marina di Rimini, è necessario stampare le targhe provvisorie per circolare all’interno della laguna (per le quali avevo fatto richiesta alcuni giorni prima della partenza da Varazze). Gentilmente la Capitaneria di Rimini si premura anche di plastificarmele, così da poterle apporre sullo scafo a poppavia della Magician III.
Usciti dal porto, le condizioni meteomarine si prospettano favorevoli permettendoci di intraprendere una serena navigazione; la carena della barca (non c’è l’antivegetativa) è diventata molto sporca e a stento tocchiamo i 18 kn di velocità. A metà strada ci imbattiamo nella foce del Po dove, nelle vicinanze, facciamo quello che si rivelerà l’ultimo rifornimento di benzina del nostro periplo. A nord del delta del Po ci ancoriamo su un fondale di 4 metri per pranzare e dare un’ultima ripassata alle regole di navigazione all’interno della laguna veneta. Dopodiché salpiamo l’ancora e ripartiamo per percorrere le ultime 30 miglia del nostro viaggio.

Raggiungiamo l’ingresso centrale della laguna, quello di Malamocco. Subito dobbiamo accostarci per lasciar passare una grossa nave cargo; in questa breve sosta issiamo il Gran Pavese, vestendo la Magician III a festa. Iniziamo la navigazione nella laguna veneta, seguendo il canale da cui siamo entrati. Dopo un paio di incroci effettuati con molta accortezza (c’era un po’ di traffico), ci immettiamo nel canale della Giudecca fino a giungere proprio di fronte a Piazza San Marco, la nostra meta finale! Che grande emozione e che grande soddisfazione: possiamo proprio dire di avercela fatta! Attraversiamo il canale della Giudecca ed entriamo nell’affascinante marina Compagnia della Vela, sull’isola di San Giorgio, proprio di fronte a Piazza San Marco. Qui c’è il nostro posto barca prenotato e, dopo esserci lavati, facciamo numerose foto di rito, avvisando amici e parenti del nostro arrivo a Venezia. Calata la sera, prendiamo il vaporetto per andare a fare un giro per la città di Venezia.
Nei due giorni successivi, il 26 e il 27 agosto, navighiamo per bene i canali della laguna, scendendo a terra molte volte, alla scoperta di Murano, Burano, Mazzorbo, l’isola di Sant’Andrea, Certosa, Sant’Erasmo, Punta Sabbioni, Marina di Lio Piccolo, l’isola San Francesco del Deserto, Torcello. Venezia è bellissima, ma secondo me è ancora più affascinante girandola autonomamente con la propria barca.

Il 28 agosto raggiungiamo il camping Fusina e qui finisce davvero l’avventura del periplo, con l’alaggio della Magician III. Con grande sorpresa, ad attenderci troviamo mio fratello Guido insieme ai miei genitori; riabbracciarci al termine di questa avventura è stata l’ultima grande emozione di questo viaggio incredibile. Dopo circa 1.637 miglia nautiche e 138 ore di navigazione, si è realizzato un mio piccolo grande sogno!
Oltre ai magnifici luoghi che rimarranno sempre impressi nella mia mente, porto nel cuore ogni singolo incontro con persone stupende che hanno reso ancor più bello questo viaggio.




