Artus Yachts
Il nuovo 33 piedi del Cantiere Artus Yachts è un’imbarcazione con consumi ridotti grazie alla motorizzazione ibrida, che ne garantisce anche una manutenzione minima. Ideale sia per la famiglia che per le battute di pesca d’altura, questa imbarcazione dislocante ha un prezzo ridotto, a partire da 170.000 Euro + iva, e una tassazione contenuta rientrando all’interno dei 9,90 metri di lunghezza. Le linee dello scafo sono pulite e filanti senza fregi o particolari modanature. L’Artus Yachts 33 non ha oblò e risulta un’imbarcazione sicura con murata alta e protettiva che si ispira agli scafi di altura di più grandi dimensioni. Le ampie vetrate consentono una totale visibilità soprattutto nel salone. Gli spazi sono ampi e vivibili, sul ponte principale troviamo un ampio divano che all’occorrenza si trasforma in letto. A dritta una comoda cucina ed una seduta ergonomica sulla sinistra. Al centro, attraverso le scalette, si scende nella cabina di prua dotata di due letti separati con ampie vetrate perimetrali che consentono una buona illuminazione naturale. A sinistra è posizionata una cuccetta di poppa che può ospitare altre due persone. L’Artus Yachts 33 può essere richiesto anche nella nella versione fly, con timoneria esterna ed area prendisole.
Si può scegliere tra le versioni mono o bi-motore con potenze variabili a seconda delle esigenze dell’armatore. La potenza del motore termico può essere di 170 hp con il modello base D170P oppure di 250 hp con il modello S250P; la potenza del sistema elettrico può essere di 13 Kw con tensione a 48 V DC con il modello BHS-13, oppure di 25 Kw con tensione a 96 V DC con il modello BHS 25; l’accumulo di energia per il sistema ibrido è ottenuto con accumulatori di ultima generazione ai polimeri di litio, che garantiscono prestazioni ai massimi standard e una durata adeguata all’utilizzo della imbarcazione.

AL30, il 30 ft del cantiere AL Custom, nasce con l’idea di regalare agli appassionati design e prestazioni, fascino e grinta, estetica e sostanza. La matita di Lou Codega, il progettista americano universalmente riconosciuto come il signore delle carene plananti, ha disegnato uno scafo dalle linee affascinanti e dal temperamento sportivo, per un’esperienza di guida che regala una corsa fra le onde incredibilmente veloce, morbida ed asciutta.
Sempre a luglio l’impresa dell’AL25 Malefica e del suo equipaggio (capt. Vittorio Ramella, Andrea Alù, Marco Dodich, Olivieri Petz) salpati da Trieste alla volta del porto di Komiza (isola di Vis, Croazia). La bellezza di 220 miglia tutte d’un fiato, per partecipare ad una gara IGFA di drifiting dal respiro internazionale, dove 60 imbarcazioni si giocano un posto per la finale in Messico o in Costa Rica. Malefica non ha vinto, ma ha decisamente ben figurato con una serie di catture di primo piano. E soprattutto ha puntualmente staccato drasticamente il gruppo allo starter.
