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Dentici e Ricciole…col vivo!

L’autunno è la stagione della pesca a traina: lungo le coste della nostra penisola, su varie batimetriche di fondo, passa una moltitudine di specie di pesci pelagici predatori, fra cui lampughe, lecce, tonnetti, palamite e… ricciole!
Che bello poter insidiare e catturare qualcuno di questi pesci, in modo particolare, l’ultima specie citata: la ricciola!

Oltre ad allietare i commensali con le sue carni pregiate, la ricciola offre grandi soddisfazioni sotto il profilo sportivo. E’ un’indomita combattente, in modo particolare quando la si allama utilizzando lenze di ridotto libbraggio. Questo predatore, di solito, fa vita gregaria e, spesso e volentieri, divide il suo territorio di caccia alla minutaglia, con un temibile concorrente: il dentice. Quest’ultimo, altro ambito pesce annoverato come preda principe per la traina, presenta molte affinità ed analogie di vita comportamentali come quelle della ricciola e quindi, per il trainista, è un’altra potenziale preda da unire nelle ordinarie catture relegate alla traina. E’ necessario tuttavia apportare alcune modifiche nei finali per poter pescare nello stesso tempo sia la ricciola che il dentice. Ma vediamo come si possono pescare a traina questi nobili pesci, partendo da quello che occorre, e cioè dalle barche più adatte, le attrezzature più equilibrate e le esche più catturanti.Leggi di piú …

Bolentino Costiero

Con aprile e con la clemenza del tempo, ritorna alla grande l’attività della pesca ricreativa. Si vedono in mare le prime “mangianze” di minutaglia pelagica, segnalate dai gabbiani in caccia.
Questo stimola ed incoraggia a praticare: sia la pesca a traina che il bolentino. In modo particolare proprio il bolentino, in quanto le minutaglie pelagiche rappresentano uno dei significativi punti di riferimento di questa specialità e sono costituite di solito da sugarelli, sgombri, boghe, spinarelli ed altri pesci, che sostano sia in sospensione, in corrente, che negli altri strati intermedi e vicini sul fondo. Se poi a questi pesci, ne uniamo altri di grande importanza come i pagelli i saraghi e qualche provvidenziale tracina o gallinella di grosse dimensioni, beh non ci resta altro che armarsi a dovere e riprendere l’attività del bolentino costiero. Vediamo adesso che cosa occorre per preparare le varie attrezzature e dirigersi verso le secche a mare aperto.Leggi di piú …

Traina leggera per tutti

La traina leggera è una di quelle discipline in uso nella moderna pesca sportiva, più seguita dagli appassionati  diportisti. Dai velisti, che compiono traversate impegnative di molte miglia, ai pescatori improvvisati alla guida di gozzi, Center Consolle, Walkaround, gommoni e, chi più ne ha più ne metta, ognuno di questi, nella stragrande maggioranza dei casi, dispone a bordo di alcune lenze, pronte da calare a poppa, e mettere in pesca esche artificiali delle più strane e variegate possibili.

L’impegno è modesto: è sufficiente tenere nel gavone apposito o un paio di sugheri attorno ai quali vengono avvolte delle lenze, oppure una piccola canna da traina con un mulinello ed un po’ di lenza avvolta, un paio di bobine di lenza per i finali, di sezione ridotta ed alcune esche artificiali rappresentate da cucchiai con e senza piume, pesciolini finti, anguilline in silicone ed il gioco… è quasi fatto! Dico quasi, perché per vincere il gioco, sarà necessario allamare il pesce e portarlo a bordo per unirlo agli altri e guadagnare la nostra tanto agognata cena a base di pesce.Leggi di piú …

Calamari…di giorno e di notte!

Il calamaro (Loligo vulgaris) è un animale marino appartenente alla classe dei molluschi e alla famiglia dei cefalopodi.
Rappresenta una delle tante delizie della buona tavola e, nonostante se ne trovino in abbondanza nel mare nostrum, ne vengono importati grandi quantitativi dall’estero, in quanto, data la forte richiesta, risultano sempre insufficienti per soddisfare le gioie del palato dei buongustai.

Con questo nobile cefalopode si realizzano tante gustose ricette. Ne citerò una, come il calamaro ripieno, che in una sua variante, viene farcito con della ricotta, capperi e frammenti di alici uniti ai pezzetti degli stessi tentacoli: è una specialità! Il calamaro ripieno può essere variegato nella ricetta cucinandolo in bianco, con un leggero soffritto di olio extra vergine d’oliva e scalogno, oppure leggermente colorito con l’aggiunta di alcuni pomodorini ciliegini. Leggi di piú …

Dentici e ricciole…col vivo!

Non di rado capita, a chi frequenta le banchine dei porti, assistere al rientro dalla pesca, di equipaggi che mostrano a tutti le loro ambite prede, rappresentate da vari pesci, fra cui: dentici e ricciole.

E’ una meraviglia, vedere prede di tutto rispetto con taglie, almeno per quanto riguarda le ricciole, che arrivano anche a 30 chilogrammi ed oltre! Il primo pensiero che viene in mente al neofita, è quello di: come si possono pescare certi pesci da sogno?

E’ semplice: possedere almeno una piccola barca, un pò di pratica nella pesca, una semplice attrezzatura di base, tanta volontà per praticare la pesca a traina col vivo e… un pò di fortuna, che come ben sappiamo, ci vuole, perchè fa parte del giuoco!

Le barche e le attrezzature occorrenti per praticare la traina col vivo.Leggi di piú …

Lightdrifting… DI PRIMAVERA!

Ma che cos’è il lightdrifting? E’ una tecnica di pesca derivata dal classico bolentino con barca ancorata esercitata con le canne. E’ una variante light, ossia “leggera” in drifting, che vuol dire in “corrente”, un termine anglosassone che oggi fa tendenza e che indica un sistema di pesca affinato, un po’ laborioso, ma che ci consente, se effettuato correttamente, di effettuare pescate… superlative.

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bolentino invernale

Bolentino invernale

Per chi ha la barca in acqua all’ormeggio, tutto il periodo dell’anno, può capitare di sfruttare a pieno alcune splendide giornate invernali, purtroppo corte, ma se utilizzate con intelligenza e con passione, potranno regalarci delle intense emozioni… a pesca!
Per la pesca, ci riferiamo al bolentino invernale che, se praticato con le dovute accortezze nell’uso di determinate attrezzature e di determinate esche, magari abbinate ad alcuni tipi di pastura.

Sicuramente le sorprese e le emozioni sicuramente non mancheranno. Ma vediamo come potremo cimentarci nel bolentino del periodo cosiddetto “freddo” e quali tipi di catture saprà fornire.Leggi di piú …

Le attrezzature per il bolentino

Le canne ed i mulinelli
Nel pieno dell’inverno, a causa delle condizioni meteo, le attività della pesca sportiva dalla barca, si riducono in modo considerevole per molte ragioni e quindi, non ci resta altro che riservare un po’ di tempo che abbiamo a nostra disposizione, per effettuare le periodiche operazioni di manutenzione sulle attrezzature da pesca, per renderle efficienti e funzionali al momento giusto, oppure fare un “pensierino” all’acquisto “mirato” per migliorare le nostre performance.

Sono sufficienti un paio di canne, cosiddette “giuste” per vivere la pesca in un modo nuovo, straordinario.
Le prime attrezzature da porre alle nostre attenzioni, sono senza ombra di dubbio le canne ed i mulinelli. Le prime, se abbiamo già avuto delle esperienze significative col bolentino e siamo dotati di ottime canne in carbonio, mantenere la loro efficienza e la loro integrità è facilissimo. E’ sufficiente lavare con acqua dolce gli anelli, asciugarli ed irrorarli con un leggero strato di vaselina spray. Leggi di piú …

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