Aquador 300 HT: la prova con una coppia di Mercury V6 200 CV
In meno di dieci metri un concentrato di soluzioni per vivere il mare in crociera sempre! È l’Aquador 300 HT, scafo dal progetto finlandese ma convertito a un uso molto più ampio e mediterraneo grazie a soluzioni interessanti e alla possibilità di una motorizzazione fuoribordo in alternativa a quella entrofuoribordo diesel.
Torniamo sull’argomento Aquador Boats dopo che tempo fa avevamo già proposto su queste pagine la prova dell’ammiraglia della produzione finlandese. Per chi si fosse perso quel test, ricordiamo che il cantiere produce in Finlandia e fa parte di un importante gruppo scandinavo, NIMBUS Group, arrivato in Italia grazie a Scandinavian Boats Italia, che ha creduto sin da subito nella possibilità di inserire sul nostro mercato prodotti nati per essere usati in altre condizioni.
È anche vero che guardando una di queste imbarcazioni, a parte l’opera viva che lascia palesemente trasparire per quali tipi di mari sia stata progettata, il design è molto mediterraneo. Non ci sono quelle linee nette che contraddistinguono gran parte degli scafi scandinavi, ove si bada più alla sostanza che all’estetica. Qui, sulle produzioni Aquador, si palesano la ricerca del gusto, la cura dei dettagli, quel “qualche cosa” che è a noi familiare con prodotti più “mediterranei”.
È una produzione che abbina la manifattura del passato alle nuove tecnologie, al fine di ottenere quel giusto compromesso tra passato, presente e futuro, mirato a soddisfare il gusto estetico, oltre che a garantire buone qualità di navigazione. I nuovi modelli, al momento tre, mirano all’eleganza e al comfort, perché l’armatore e il suo equipaggio devono sentirsi totalmente a loro agio a bordo, quasi come a casa.
Bene, abbiamo anzidetto che ci siamo già occupati del cantiere con la sua ammiraglia, ma ora andiamo a puntare i riflettori sul modello centrale dell’attuale produzione, ossia sull’Aquador 300 HT, ove l’acronimo HT sta per hard-top. È proprio questo uno dei punti in comune con tutta la produzione, ossia una protezione superiore indispensabile in Scandinavia ma molto utile anche da noi, soprattutto quando si ipotizza l’impiego di una imbarcazione non solamente d’estate o quando c’è il meteo migliore. Un hard-top che si estende anche in pozzetto, fornendo protezione dal sole, ma anche da vento e pioggia, a chi sceglie quest’area durante la navigazione.
Chi sta all’interno della dinette invece non deve temere: l’aerazione è ottenibile sia attraverso le finestre scorrevoli (di serie) sia attraverso due oblò (di serie) apribili elettricamente sull’hard-top.
Il concept dell’Aquador 300 HT si basa sul far star bene gli ospiti, sia di giorno che di notte. Possono essere accolte sino a 9 persone se si opta per l’omologazione di categoria C, 6 in caso di omologazione di tipo B. Abbiamo detto “di giorno e di notte”, perché le aree sono ben distribuite e permettono di muoversi liberamente senza darsi troppo fastidio.
Di giorno si possono sfruttare le aree esterne a cominciare dalla tuga, su cui si staglia un generoso prendisole protetto da corrimano in acciaio, e proseguendo anche in pozzetto, raggiungibile attraverso i passavanti illuminati di notte. Qui la dinette offre aree di seduta per il relax o per il pranzo a tutte le persone imbarcate, grazie a un divano a “U” con al centro un tavolino ampliabile e regolabile in altezza. Proprio questa possibilità di regolazione assicura due posti letto in più, utili all’occorrenza.
Per isolare gli ambienti dall’esterno, sia di giorno che di notte, basta far scorrere le tende in PVC trasparenti lungo apposite guide fissate sull’hard-top. Quando non servono invece, le stesse rimangono chiuse all’interno di portelli strutturali.
Gavoni a pagliolo, sia interni che esterni, consentono la sistemazione di dotazioni e attrezzature in ordine. Il passaggio sul lato di dritta e un portello garantiscono un rapido accesso ai motori e alle plancette incorporate allo scafo, di cui una dotata di scaletta bagno, ma volendo, con un extra, si possono qui aggiungere delle sedute e un grill.

L’Eco Teak presente su tutto il ponte rende morbido il calpestio e piacevole il colpo d’occhio generale. La dinette comprende inoltre un mobile cucina con lavello in acciaio, fuochi a gasolio (di serie) o la piastra elettrica (optional), frigo in acciaio e coperchi proteggi fiamma, oltre a stipetti e cassetti per stoviglie e posate. All’estremità proravia è prevista una poltroncina passeggero fronte marcia, con cuscino sollevabile, poggiapiedi e gavoncino alla base.

Sul lato opposto, la console di guida, con doppio divanetto per pilota e co-pilota e un cruscotto a sviluppo orizzontale, panoramico, da cui controllare i possibili strumenti multifunzione e tutti gli apparati installati, tra cui VHF, stereo (tutti optional), joystick per l’elica di prua e ovviamente la ruota di governo con a fianco i comandi dei motori. L’area è luminosa grazie alla finestratura semi-perimetrale che l’avvolge.
A fine giornata ci si trasferisce nella zona notte. Qui sono due le aree disponibili, separabili tra loro con una tenda. La più piccola è destinata agli ospiti e prevede un letto matrimoniale servito da una finestra che si affaccia sull’acqua e faretti a soffitto. La principale è decisamente più ampia e occupa tutta la parte prodiera con un letto matrimoniale a trapezio avvolto da finestrature, uno specchio sul fondo e faretti. Nella parte terminale però è stata aggiunta anche una cuccetta per una terza persona (un bambino, ad esempio), una soluzione che sfrutta totalmente l’ambiente senza troppe costrizioni. Il locale toilette è centrale e dotato di tutti i comfort, inclusi il lavello in vetro e la doccetta estraibile.

Come già segnalato a suo tempo per il 400 HT, anche in questo caso una nota dolente riguarda le cuscinerie esterne. Per renderle più morbide si è scelto di non usare l’imbottitura a cellule chiuse, il che preclude la totale impermeabilità dei cuscini che, pertanto, richiedono una copertura anche solo serale onde evitare di ritrovare bagnati al mattino i cuscini lasciati esposti.

LA PROVA DI NAVIGAZIONE DELL’AQUADOR 300 HT
Proviamo l’Aquador 300 HT con installato il sistema di regolazione dell’assetto Zipwake, grande aiuto nel trovare il controllo insieme ai trim. La versione messa a nostra disposizione è abbinata a una coppia di fuoribordo Mercury FourStroke V6 da 200 cavalli, in una luminosa colorazione bianco ghiaccio, che ben si armonizza con la colorazione altrettanto bianca dello scafo.
In alternativa alla motorizzazione fuoribordo però, ricordiamo che si può optare per motori entrobordo diesel Volvo Penta D4 da 320 cavalli o ancora Volvo Penta D6 da 380 cavalli. L’importante è non superare la soglia massima di 380 cavalli (se EB) o di 400 cavalli (se FB).
L’opera viva AquaDynamic è progettata per abbreviare i tempi d’ingresso in planata e per gestire al meglio la navigazione in presenza di mare mosso. Una condizione che oggi, in effetti, ci torna parzialmente utile.
Abbiamo onde lunghe e un po’ di brezza, quel tanto che basta per richiedere maggiore attenzione e controllo di uno scafo che in ogni caso fa registrare a secco un peso di quattro tonnellate e mezzo, ma che con i carichi di bordo al momento del test salgono drasticamente oltre le cinque tonnellate. A bordo, infatti, siamo in cinque persone e imbarchiamo 273 litri di carburante dei 475 litri totali.
L’ingresso in planata avviene in circa 7” e il mantenimento della stessa si ha sino a circa 13 nodi, un valore interessante considerato appunto il peso complessivo dello scafo. La velocità di crociera convenzionale, ossia di 26 nodi, la otteniamo a 4.000 giri, con i trim a 0. A questo regime i consumi totali sono pari a 76 litri/ora, il che significa che ogni motore consuma appena 38 litri/ora. Ciò permette di programmare lunghe navigazioni con un’autonomia a disposizione di circa 6 ore. Anche salendo di velocità e giri, passando cioè a 4.500 giri e 31 nodi di velocità, i consumi restano decisamente contenuti, toccando i 52 litri a motore.
Purtroppo, a causa delle condizioni meteomarine, non riusciamo a raggiungere il regime massimo dichiarato da Mercury, ossia 5.800 rpm, fermandoci a 5.200 rpm, cui corrisponde una velocità di 34 nodi; anche portando i trim al 20% della loro escursione per cercare di ottenere qualche giro in più. Si innesca invece una ventilazione che non produce propulsione e inizia un lieve fenomeno di beccheggio.
Si può ipotizzare che l’altezza di montaggio dei motori non fosse ancora stata perfezionata, anche perché le pinne anticavitazionali sono praticamente a pelo dell’acqua. Problema risolvibile.
Quello che manca un po’ è la visibilità in virata, visto che i montanti delle finestrature laterali riducono il campo visivo. Si percepisce anche un po’ di rollio da fermi, ma c’è da considerare l’altezza dello scafo. Il passaggio sulle onde invece, grazie al disegno profondo di prua, è quasi del tutto impercettibile e lo scafo con questa motorizzazione si dimostra reattivo, con progressione bilanciata nel far salire giri e nodi alla pressione sui comandi monoleva. Peccato solo non essere riusciti a ottenere il massimo dalle possibilità di questo abbinamento scafo/motore, le cui potenzialità sono comunque facilmente immaginabili.

ALLESTIMENTO |
| DOTAZIONI DI SERIE Timone idraulico inclinabile; elica di prua; WC elettrico con serbatoio acque nere; frigorifero a cassetto da 30 litri; cuscineria completa per cabina e pozzetto; pompe di sentina elettriche e manuali; illuminazione LED interna ed esterna; tendalino avvolgente; sistema di ricarica wireless e prese USB; tergicristalli con lavavetri. |
| OPTIONAL Doppio schermo Simrad da 12” con radar ed ecoscandaglio; impianto audio Bluetooth con altoparlanti esterni; chiusura completa per pozzetto; luci subacquee; sistema di riscaldamento o climatizzazione; pannelli solari. |
SCHEDA TECNICA AQUADOR 300 HT
- Lunghezza f.t. 9,35 m
- Larghezza f.t. 3,30 m
- Portata persone 6/9 persone
- Cabine 2
- Posti letto 7 (2+1 cabina prua + 2 cabina centrale + 2 pozzetto conv.)
- Bagno 1
- Potenza massima installabile EFB diesel fino a 380 CV o fuoribordo 2×200 CV
- Peso scafo a vuoto 4.500 kg
- Capacità serbatoio carburante 475 l
- Capacità serbatoio acqua 142 l
- Categoria omologazione CE B/C
- Prezzo da € 230.000,00 + IVA con 2 Mercury FourStroke V6 da 200 CV (bianco ghiaccio)
SCHEDA TECNICA MERCURY FOURSTROKE V6 200
- Tecnologia 4 tempi V6 24 valvole DOHC
- Potenza 200 HP
- Numero cilindri 6 a V
- Regime di giri 5.000 – 5.800 rpm
- Cilindrata 3.400 cc
- Alternatore 12V 85 A
- Sistema di alimentazione EFI con SmartCraft
- Peso 215 kg circa
CANTIERE AQUADOR BOATS
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