L’INCUBO DEI MARI: LO SQUALO.

Quest'estate è stata segnata da una serie di attacchi di squali sulla costa orientale degli Stati Uniti (6 Luglio Pensacoda; 19 Agosto Daytona Beach; 2 settembre in Virginia Beach; 3 settembre in North Carolina).
Esistono circa 370 specie di squali, una cinquantina delle quali presenti nel Mediterraneo, tra cui lo squalo bianco (Carcharodon Carcharias fino a mt. 10), lo squalo toro (Odonttaspis Taurus lungo sui 3 mt. e con il lobo superiore della pinna caudale molto allungato), lo squalo volpe (Alopias Vulpinus), lo squalo Mako o squalo tonno (Isurus Oxyrhynchus di 3 mt. e dalla carne pregiata), lo squalo grigio (Carcharinus Plumbeus di mt. 2,40 circa), la verdesca (Prionace Glauca varia tra i 3 e i 6 mt.), lo squalo martello (Sphyrna Zygaena), lo squalo elefante (Cetorhinus Maximus di 15 mt. inoffensivo perché si ciba di placton come lo squalo balena assente nel Mediterraneo).
In Europa, dove la situazione è meno drammatica, il primato va proprio alle coste italiane (liguri, siciliane): l'incontro più pericoloso è quello con lo squalo bianco, un pesce cartilagineo che può raggiungere i 20 quintali di peso.
Lo squalo è uno dei più affascinanti abitatori del mondo sottomarino, da sempre temuto e considerato feroce aggressore. Il suo aspetto è piuttosto sinistro, con la bocca semicircolare volta all'indietro, gli occhi fissi e le grandi pinne anteriori rigide, con le quali sembra planare. Si tratta di un animale carnivoro, senza dubbio vorace, la cui ferocia e aggressività dipende e varia a seconda delle specie e delle circostanze.
Hanno una forma generalmente affusolata ed idrodinamica, con il muso allungato ed appuntito, per favorire l'avanzamento in acqua.
La loro pelle è coperta di squame piccolissime, dette placidi, e costituiscono il zigrino, usato per levigare materie dure.
I denti sono disposti in file, normalmente sei, nelle mandibole superiore ed inferiore, e si muovono progressivamente in avanti, in modo da sostituire in continuazione i denti della fila più esterna, più soggetti ad usura e rottura. In media nella bocca di uno squalo ci sono circa 300 denti e nel corso della vita ne vengono sostituiti circa 20.000 !!
La presenza del sangue è percepita a grandi distanze, ed è sufficiente una lieve traccia nell'acqua per scatenare una sorta di frenesia da cibo: lo squalo si lancerà all'attacco, incurante dei pericoli, non esitando a dilaniare qualunque cosa, anche un altro individuo della stessa specie. 
In generale, sono pochissime le specie di pesci che aggrediscono l'uomo, ma nel caso dei pescecani, anche in assenza dell'odore del sangue, gli episodi di aggressione sono molto frequenti. Non è chiaro il motivo di questo comportamento, forse per fame o per un istinto che li porta ad addentare qualunque cosa sembri loro commestibile. Sembra che prediligono animali in difficoltà, indipendentemente dal fatto che siano pesci: infatti i movimenti dell'uomo nell'acqua sono sicuramente molto lenti rispetto a quelli dei pesci, e richiamano l'attenzione dei pescecani poiché sono rumorosi.
Generalmente gli attacchi avvengono in acque basse, dove ancora si tocca, e hanno come obbiettivo le ginocchia e i polpacci.
Alcuni squali predatori hanno la necessità di nuotare continuamente per far passare l'acqua attraverso le loro branchie e quindi respirare. Ma questa particolarità non riguarda tutti i tipi di squali poiché alcuni di piccole - medie dimensioni si appoggiano sul fondo marino e rimanendo fermi aspirano l' acqua per farla passare nelle loro branchie.
I fossili più antichi di questi animali risalgono a circa 400 milioni di anni, e si pensa che la loro evoluzione sia arrivata al massimo livello addirittura già da 100 milioni di anni.
Al contrario dei pesci comuni, gli squali non possiedono né uno scheletro osseo, poiché è costituito da cartilagine, né la vescica natatoria (un corpo galleggiante interno che può riempirsi di gas) la cui funzione di sostegno al galleggiamento è sostituita in parte dal grosso fegato, che più arrivare al 25% del peso dell'animale, né opercoli branchiali, ma una serie di fessure branchiali poste ai lati del collo.
Sono pesci predatori e nella loro dieta possono essere presenti pesci, crostacei, molluschi e mammiferi marini. Fino ad ora si conoscono tre specie di squali che si nutrono di plancton, filtrando l'acqua che entra dalle loro mandibole, e di conseguenza non sono predatori attivi: ad esempio lo squalo balena (Rhiniodon Typus, fino a 18 mt.), lo squalo elefante (Cetorhinus Maximus) e lo squalo grande bocca (Megachasma pelagos, fino a 5 mt.). 
Gli squali oltre ad avere i cinque sensi dell'uomo né hanno altri due: il primo, le linee laterali (disposte su ogni fianco), permette di percepire le onde di pressione dovute ai movimenti dell'acqua; il secondo, le ampolle di lorenzini, sono organi che prendono contatto con l'esterno attraverso piccoli e numerosi forellini contenenti una sostanza gelatinosa conduttrice, in comunicazione con terminazioni nervose, e dando allo squalo la capacità di percepire i campi elettrici generati dagli animali (anche prede sotto la sabbia) e di riconoscere la propria posizione rispetto al campo magnetico terrestre.
Nella bocca hanno delle papille gustative, simili a quelle umane, utilizzate anche con il semplice contatto della superficie corporea.
Lungo il corpo degli squali sono presenti cellule sensoriali che si trovano in stretta relazione con le papille gustative e che fanno rendere conto allo squalo quando avviene un contatto fisico.
Percepiscono suoni a bassa frequenza (per colpire le potenziali prede) grazie ad un orecchio interno.
Sulla parte inferiore del muso sono visibili le narici costituite da due canali a fondo cieco, con al termine delle cellule olfattive che analizzano la presenza di sostanze odorose disciolte in acqua: infatti, come già accennato, riescono ad individuare facilmente l'odoro del sangue nell'acqua grazie a questa sensibilità olfattiva.
La pupilla può restringersi o allargarsi in base alla quantità di luce, ed in molti squali è presente, dietro alla retina, il tapetum lucidum, una serie di placche riflettenti che amplificano la luce e permettono la vista anche di notte. In condizioni di forte illuminazione il tapetum lucidum viene oscurato, per non abbagliare la retina e provocare danni anche irreversibili.
L'uomo ogni anno cattura ed uccide circa decine di milioni di pescecani, principalmente per il mercato alimentare e commerciale asiatico: infatti le pinne (dello squalo tigre), prelibatezze gastronomiche, sono molte ricercate nei ristoranti e dai pescatori giapponesi come alcune carni pregiate, pritioforo giapponese, e l'olio del loro fegato, che può raggiungere in alcuni esemplari il peso di diversi quintali.
Come abbiamo detto prima è soprattutto la pelle ad essere maggiormente utilizzata, poiché viene usata per levigare materie dure e per la fabbricazione del cuoio. I denti sono adoperati come oggetti ornamentali : infatti i denti dello squalo bianco possono raggiungere la lunghezza di 7,5 cm.